Il Tirreno

Il personaggio 

“Tabacco e camomilla”, l’opera prima di Erika Nani

CRISTIANO BORGHINI
“Tabacco e camomilla”, l’opera prima di Erika Nani

C’è spazio anche per la Lunigiana in questo speciale viaggio interiore in cui l’autrice ha riversato tutta se stessa

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MULAZZO

Erika Nani si presenta nel mondo della letteratura con la sua opera prima, “Tabacco e camomilla”, una sorta di viaggio interiore in cui l’autrice ha riversato tutta sé stessa, partendo da esperienze personali, costruendo un percorso in cui si mescolano rabbia e sorrisi. Una sorta di catarsi, di trasmutazione in carta ed inchiostro per la giovane scrittrice che porta il lettore a riflettere sulle sliding doors che, alcune volte, la vita ci mette di fronte. Come sempre anche il titolo ha una sua ragion d’essere. Partiamo di lì. “E’ la contrapposizione di due opposti come mi hanno fatto notare. – racconta Erika Nani – L’ho voluto intitolare così perché nasce da un episodio narrato nel libro e del quale sono protagonista. Il primo bacio, questo incontro tra il sapore della camomilla che stavo bevendo poco prima e quello del suo tabacco. E’ uno dei primi ricordi più cari che ho”.

Scrivere per Erika Nani è stata un’esperienza salvifica, ha consentito di fissare su un foglio bianco i suoi sentimenti: “Io scrivo le mie emozioni da sempre. L’idea di scrivere un libro intero è nata quando ho pensato di raccontare una storia, in un periodo in cui soffrivo di insonnia. La storia mano a mano si è evoluta sino ad avere una trama, quasi senza accorgermene avevo scritto la mia opera prima. La storia è frutto di fantasia, ma le emozioni le ho vissute sulla mia pelle. Non sono io che ho scritto Tabacco e camomilla, è lui che ha riscritto me”. Passiamo alla trama “E’ la storia di una donna che decide di cambiare, comprende che la sua vita deve andare in un’altra direzione, con alcuni sensi di colpa: nei confronti della figlia, di sé stessa, della propria famiglia”.

C’è spazio anche per la Lunigiana nel romanzo di Erika Nani, in special modo Pozzo e Busatica, due luoghi di vacanza per l’autrice, di ascendenze lunigianesi da parte materna, durante il periodo di residenza a Roma. “La Lunigiana è un luogo magico, bellissimo”.

Per il futuro Erika Nani ha già realizzato un’altra opera “Altrincontri”, che ha già vinto alcuni riconoscimenti, e ne ha già un terzo in cantiere. —

CRISTIANO BORGHINI

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