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«Suo figlio mi deve soldi» e tenta la truffa

«Suo figlio mi deve soldi» e tenta la truffa

Una anziana bloccata per strada al rientro dalla spesa, un’altra è stata raggiunta in casa: le hanno spillato 500 euro 

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CARRARA

Le si sono avvicinati mentre stava rientrando da fare la spesa, ad Avenza nel tratto di strada compreso fra la scuola Leopardi e la nuova rotonda vicino alla Coop.

Una macchina che si accosta e il tentativo di attaccare subito discorso con l’anziana donna. A farlo un giovane ben vestito, con accento romano che, prima, si spertica in saluti e complimenti, poi si presenta come un amico del figlio.

A quel punto scatta la trappola. Il giovane prende il telefono cellulare e finge di fare una chiamata, proprio al figlio dell’anziana donna. Anche in questo caso saluti, tono molto confidenziale e la speranza, in chiusura di telefonata di potersi incontrare presto. Poi, una volta riposto il telefono cellulare, la richiesta all’anziana signora di duecento euro, soldi che, secondo il truffatore, il figlio doveva restituirgli per un vecchio debito.

In questo caso, segnalato anche sui social (la pagina “Sei di Avenza se”) proprio con l’obiettivo di tenere sempre molto alta l’attenzione, la truffa non è andata a buon fine. L’anziana, infatti si è insospettita e ha detto che avrebbe voluto prima parlare con il figlio, per chidergli come stavano realmente le cose. Questo, e il passaggio di un po’di gente che comunque stava attenzionando quello che succedeva accanto alla macchina ferma quasi in mezzo alla strada, ha fatto desistere il truffatore dall’andare avanti. Anzi, lo ha spinto proprio a dileguarsi.

Una truffa sventata ma alte che, in questi mesi estivi dove spesso le persone anziane rimangono in casa, o vanno in giro sole, sono state portate a termine.

La segnalazione, in questo caso, arriva proprio dalla pagina facebook tutta avenzina. Fra i commenti all’allarme lanciato per la tentata truffa in zona Coop, c’è chi racconta una storia che ha avuto esito diverso.

«A casa di mia nonna si sono presentati adducendo le stesse identiche cose – racconta Francesca – Solo che sono riuscite a portarle via 500 euro».

Una vera e propria emergenza quindi perché, a quanto pare, i truffatori non vanno in vacanza ma approfittano di questi periodi, con meno gente in casa e anziani a volte un po’più soli per mettere a frutto truffe che colpiscono i soggetti più deboli. Vale sempre, in tutti questi casi, quanto raccomandato dalle forze dell’ordine: ossia fare massima attenzione e non aprire la porta agli sconosciuti. –

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