Il Tirreno

LA RIUNIONE ANNUALE DELL'ASSOCIAZIONE

Rifiuti e degrado, quante spine per Ronchi e Poveromo

Rifiuti e degrado, quante spine per Ronchi e Poveromo

Gli Amici dell’area costiera di levante del nostro territorio (circa ottanta soci) sollecitano anche la soluzione dei problemi della viabilità e dei fossi

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MASSA. Grande attestazione di amore per il proprio territorio di appartenenza e sensibile anima ambientalista sono gli elementi emersi dalla riunione annuale, presso l’Hotel Nedy in via del Fescione a Massa, dell’Associazione Amici di Ronchi e Poveromo, nata nel 1961 e che conta un’ottantina di soci divisi tra ordinari, sostenitori e promotori. Fedele agli obiettivi statutari di “difendere e proteggere le zone di Ronchi e Poveromo, più precisamente il comprensorio tra l’agglomerato di Ronchi e l’Albergo Doria che sono rimaste quasi le ultime a conservare le più rare caratteristiche del paesaggio costiero della Versilia”, l’ordine del giorno ha affrontato le questioni ambientali più spinose per l’area, dal degrado ai rifiuti, dalla viabilità all’erosione costiera.

La presidente Silvia Carandini che ha moderato la riunione, da subito ha sottolineato il binomio natura cultura legato all’associazione, in quanto “un territorio è fatto non soltanto da elementi naturalistici ma anche dalla gente che ci ha abitato”. Dopo il doveroso omaggio ai soci importanti deceduti, è iniziato l’excursus delle problematiche, iniziando dal blocco delle concessioni edilizie che ha contribuito a lasciare molti terreni incolti, la lungaggine del regolamento urbanistico ancora privo di un piano particolareggiato, il degrado e l’incuria ben visibile dai cassonetti stracolmi, per finire sulla questione dei fossi che senza un adeguato sbocco in mare accumulano sostanze pericolose e vanno ad incidere sulla qualità delle acque del mare non particolarmente pulite in quello specifico tratto di costa. Ancora si è parlato di innalzamento delle falde acquifere, terreni abbandonati e della rete fognaria da sistemare, con il secondo lotto che interessa via Poveromo, Via S.Caterina e Via dei Fichi (con vie traverse) con cantiere previsto solo a gennaio 2019.

Per il ripascimento del litorale, per cui sono stati stanziati dalla regione 2,5 milioni di euro, verrà utilizzata la sabbia di Viareggio e questo sarà un buon aiuto per la sistemazione della costa, mentre invece rimangono sospesi problemi di viabilità per i quali alcuni associati hanno proposto nuovi semafori, nuovo regolamento nei parcheggi o viabilità a sensi alterni nelle strade. Parallelamente alle operazioni di rito come la presentazione del bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione da parte della tesoriera Livia Ottaviani, delle operazioni di voto per il rinnovo del consiglio e della presentazione delle gite sociali alle Apuane e al Lago Massaciuccoli, si sono svolte due iniziative interessanti aventi come tema sempre il binomio natura-cultura.

L’architetto Massimiliano Nocchi ha illustrato il suo libro “Guida alle ville di Ronchi e Poveromo – Itinerario alla scoperta dell’architettura nel paesaggio della costa apuana”, ricco di notizie e di materiale fotografico di archivio riguardante i più grandi architetti italiani degli anni ’30 e ’60, che in queste zone hanno edificato splendide ville per intellettuali e politici come gli Sforza, i Ruffo di Calabria e Pietro Calamandrei. Un censimento che ha permesso di ricordare nomi come Enrico Galassi, autore di ben 5 abitazioni tra cui la Romanina, oppure Piero Bottoni, Tommaso Buzzi o Maurizio Tempestini, autore anche degli interni della storia Capannina di Franceschi. — DANIELA MARZAN

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