Attenzione
Ferragosto, gli appuntamenti da non perdere
Dalle visite ai musei cittadini (aperti) al mercatino dell’artigianato a Marina: ecco tutte le alternative alla spiaggia
CARRARA
Sarà un Ferragosto all'insegna della cultura, quello per chi decide di trascorrere questi due giorni di festa in città. L'amministrazione, infatti, ha deciso di tenere aperti tutti i musei così da offrire una valida alternativa a chi non viole o non può lasciare la città, o anche semplicemente venirci proprio per visitarne uno.
E così porte aperte per il museo del marmo, il Centro arti plastiche, il Cap e il Carmi. Tra le iniziative private si ricorda che fino a domani (16 agosto) è possibile visitare la personale di Mariaelena Mariotti, la giovane studentessa dell'Accademia che espone la sua Kér (una riproduzione di T-Rex da venti metri) ospitata all'interno del laboratorio dello studio Marmore di san Martino.
A Marina di Carrara è invece in corso fino al 17 agosto un mercatino dell'artigianato in viale Vespucci.
Per gli amanti delle camminate domani (ore 17,45) con partenza da via Miseglia 1, c'è "La marmifera e la storia dei cavatori", una camminata a pagamento (10 euro bambini da 6 a 15 anni e 30 euro per gli adulti) tra a i luoghi in cui i cavatori lavoravano e lavorano: tunnel, Jeep tour 4x4 e cava museo Fantiscritti e a seguire pranzo a buffet.
E sempre per domani un altro appuntamento importante da mettere in agenda: si può visitare a palazzo Cucchiari sede della Fondazione Giorgio Conti, la bella mostra "Colori e forme del lavoro. Da Signorini e Fattori a Pellizza da Volpedo e Balla". Si tratta di un'esposizione e promossa dalla Fondazione Giorgio Conti e curata da Massimo Bertozzi e Ettore Spalletti, è dedicata alla rappresentazione del mondo del lavoro nell’arte italiana tra l’Unità d’Italia e la Grande Guerra.
E da non perdere, per chi non lo avesse ancora fatto, al Cap, la mostra fotografica "Alpi Apuane", con testo critico di Simone Menegoi, personale dell’artista Primož Bizjak, organizzata dal comune di Carrara in collaborazione con galleria Gregor Podnar di Berlino. Le sale del museo ospitano sette foto di grande formato eseguite tra il 2014 e il 2017. L’opera di Bizjak, realizzata con tempi di posa prolungati e con l’uso della tecnica fotografica analogica, è il frutto di una lunga esplorazione attraverso le Apuane alla scoperta di cave nascoste, alcune abbandonate, che vengono svelate agli occhi dello spettatore catturandone, gradualmente l’attenzione. —
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