Il Tirreno

paura in acqua 

Quattro surfisti salvano un giovane in mare

Luca Barbieri
Quattro surfisti salvano un giovane in mare

Il ragazzo di nazionalità cinese stava facendo il bagno alle 19 e 30 e, con le onde e la corrente forte, non riusciva più a rientrare. Il salvataggio davanti al Doride

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CARRARA. Quattro surfisti carraresi hanno salvato ragazzo cinese che rischiava di affogare a Marina di Carrara.

Erano da poco passate le 19 e 30 di sabato scorso e loro, alcuni ragazzi della scuola di surf di Marina di Carrara Delta Nove, erano in acqua, davanti al Bagno Doride (dove hanno da quest'estate la sede del gruppo) per chiudere la giornata alla loro maniera, tra le onde, complice il mare mosso. Un fine giornata come molti altri quando – raccontano – proprio di fronte al Bagno Doride, dove stavano surfando, i quattro surfisti hanno sentito alcune grida di aiuto. Un ragazzo stava per affogare: probabilmente – ragionano – il mare mosso, molto probabilmente la corrente in alcuni punti. Le 19 e 30 sono fuori dall'orario di sorveglianza: appena hanno sentito le grida con le tavole si sono precipitati; non c'era tempo da perdere. Il primo ad arrivare è stato uno dei componenti della scuola, Diego Pisani. Hanno messo il ragazzo su una tavola e accompagnato a riva.

Il ragazzo salvato in mare stava bene: «abbiamo agito tempestivamente grazie alle nostre tavole».

«Non è la prima volta», sottolineano intanto i ragazzi del Delta Nove, prima di andare allora a ripercorrere quegli istanti. «Dopo le 19 e 30, dopo l'orario di sorveglianza quindi, stavamo surfando in acqua tra amici. Abbiamo sentito le grida di questo ragazzo che era diciamo a metà strada tra noi e la riva e ci siamo mossi subito e velocemente grazie alle tavole. L'abbiamo messo su una tavola e portato a riva. Fortunatamente non ci sono state complicazioni e non c'è stato bisogno dell'intervento del personale del 118, abbiamo fatto tutto molto tempestivamente prima che potesse bere». «Probabilmente – riflettono sulle cause dell'accaduto – non era in un gran punto; il mare era mosso e in quel punto è rimasto in un canale di corrente». «Una volta che si è ripreso anche dalla paura il ragazzo si è ricongiunto con i suoi amici a riva e ci ha ringraziato molto», fanno sapere inoltre i surfisti carraresi. «Come dicevamo – concludono i ragazzi del Delta Nove protagonisti del salvataggio di sabato scorso – non è la prima volta che succede una cosa del genere; menomale che viviamo il mare praticamente sempre e la nostra presenza anche dopo l'orario di sorveglianza ci permette d'intervenire.

«C'è molta collaborazione tra noi e i bagnini per la sicurezza in mare: ci diamo una grande mano a vicenda». Insomma, fanno il punto anche i ragazzi, sabato, per quanto riguarda il surf, la giornata non era poi così «impegnativa», ma con la corrente e più generalmente con il mare mosso bisogna prestare sempre la massima attenzione senza sottovalutare nulla. A maggior ragione se il bagno non coincide con l'orario di sorveglianza. Questa volta infatti, fortunatamente, a scongiurare complicazioni ci hanno pensato i surfisti di Delta Nove.


 

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