Gioco
Contrae la febbre del Nilo, disinfestata area di Marina
L’uomo era andato al Noa perché non vedeva da un occhio Dopo l’accertamento del virus l’Asl ha contattato il Comune che ha provveduto alla bonifica
MASSA
Sta meglio, e può considerarsi fuori pericolo, il cinquantenne ricoverato da giovedì scorso nel reparto di malattie infettive del Noa per aver contratto il virus della Febbre del Nilo. Un virus trasmesso da un particolare tipo di zanzara, originaria dell’Africa. Ma che vive anche da noi. Il sindaco Francesco Persiani e l'ufficio ambiente del Comune hanno provveduto alla disinfestazione nelle aree pubbliche. L'operazione è in corso fin da ieri mattina, a Marina di Massa, nell'area che dista fino a 250 metri dalla casa dove alloggiava il paziente. Il Comune si è attivato appena l'Asl ha dato l’informazione. La disinfestazione avviene spargendo un prodotto per via aerea e depositando in fossi e canali particolari pasticche che non permettono alle larve della zanzara di svilupparsi. Oggi il primo cittadino firmerà l'ordinanza per estendere il trattamento alle aree private.
Il paziente, un turista in vacanza nella nostra provincia, è stato fortunato perché se i sintomi della malattia non li avesse riconosciuti il medico del pronto soccorso che lo ha visitato l’altro giorno probabilmente la sua vita sarebbe in pericolo. In fondo aveva un’encefalite, un mal di testa persistente che non lo lasciava tranquillo. Quando è andato al pronto soccorso il cinquantenne, oltre al mal di testa, non vedeva bene dall’occhio destro. Viene visitato e tutto sembra apparentemente sotto controllo. Anche perché non ha la febbre. Viene mandato a casa con delle gocce. Ma la situazione si complica e torna ancora una volta in ospedale. Così scatta un protocollo sanitario ancora più approfondito. Viene sottoposto a due tac e insorge una febbriciattola che non raggiunge le temperature elevate che invece si manifestano nel caso della temibile West Nil.
I medici del pronto soccorso però a questo punto lo sottopongono ad esami approfonditi che servono per individuare il virus che ha provocato questo particolare quadro clinico. L’uomo viene subito ricoverato nell’unità di malattie infettive. Ha contratto la febbre del Nilo e il suo quadro clinico deve essere tenuto sotto stretto controllo con terapie adeguate a una situazione delicata e complessa. La febbre del Nilo è una delle nuove emergenze sanitarie del nostro Paese. La persona che contrae il virus presenta nella maggioranza dei casi febbre con temperature elevate, uno stato febbrile che risulta resistente alle terapie antibiotiche e che mina il fisico fino a poterne determinare il decesso. In questo caso però la malattia si è manifestata in modo anomalo e solo gli accertamenti approfonditi, di fare una diagnosi precisa e di sottoporre il paziente alle terapie necessarie per salvargli la vita. —
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