Sicurezza
Botte al venditore di panini Denunciati due giovani
La coppia si è presentata al chiosco dell’ambulante dopo aver abusato di alcolici È intervenuta la volante della polizia e ha identificato gli aggressori dell’uomo
MASSA
Non lo hanno picchiato a sangue perché è riuscito a chiamare le forze dell’ordine e a far intervenire una volante della polizia. Comunque l’uomo, gestore di un chioschetto semovente che vende panini tra Massa e Marina, se l’è vista brutta: aggredito di notte da due teppisti che lo stavano infastidendo da diversi minuti. Una discussione nata per motivi che devono essere ancora accertati, ma soprattutto perché la coppia aveva alzato un bel po’ il gomito prima di arrivare alla rivendita. E proprio per questo l’ambulante a un certo punto aveva detto che gli avrebbe servito soltanto acqua se volevano bere. Invece per tutta risposta ha visto uno di loro tentare di sfasciare il chiosco.
Così il commerciante è uscito per proteggere la sua proprietà. E se li è trovati addosso. Entrambi. Lo hanno spinto e hanno minacciato di colpirlo con una delle bottiglie vuote che avevano preso del secchio dei rifiuti. Attimi di vera tensione, tanto che un ragazzo e una ragazza che attendevano il loro turno per fare l’ultimo spuntino prima di andare a dormire sono scappati (anche se probabilmente è partita da loro la prima telefonata al 113 perché la volante è arrivata immediatamente).
Gli agenti hanno fermato la zuffa prima che potesse degenerare. Era evidente come erano andate le cose perché i due giovani erano in stato di ebbrezza. Li hanno identificati e ieri mattina sono stati denunciati dalla vittima. Insomma, rischiano di passare diversi guai.
L’abuso di alcol in queste settimane ha creato parecchi problemi di ordine pubblico. Con giovani, talvolta anche minorenni, trovati completamente sbronzi in mezzo alla strada. Come quella ragazza raccolta semi svenuta e portata al pronto soccorso qualche giorno fa. I sintomi erano quelli di un abuso di alcol. Con lei non c’era nessuno, ma dai tratti somatici si capiva perfettamente che non era italiana. E che non era neppure maggiorenne. Indossava un vestito bianco macchiato di sangue, non suo però. E questo aveva alimentato il mistero sulla paziente. Facendo temere un’aggressione. All’ospedale, dopo averle somministrato un farmaco, l’avevano lasciata su una barella a riposare. In attesa che si riprendesse. Ma mentre lei sonnecchiava, al pronto soccorso erano arrivate un paio di emergenze e quindi un po’ tutti si erano dimenticati di quella ragazzina. Lei si era svegliata e invece di parlare con qualcuno si era alzata e si era diretta verso l’uscita. Scappando. Non è più stata ritrovata e chissà che fine ha fatto. Probabilmente è tornata a casa e nessuno, a parte chi era con lei quella sera, sa cosa ha rischiato. Ma di scene così a Marina in queste giornate se ne vedono parecchie: sono diversi gli adolescenti costretti a ricorrere alle cure mediche per l’alcol trangugiato sotto le stelle. Visto che nei locali (si spera) non vengono serviti alcolici a chi non ha l’età giusta, ormai i ragazzini vanno a fare la spesa nei supermercati, magari con l’aiuto di un adulto. E poi si scolano bottiglie su bottiglie all’aperto. A volte sono talmente sbronzi da diventare pericolosi. Come hanno fatto con quel venditore di panini, che stava solo lavorando. —
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