Il Tirreno

L'EVENTO

Ai Ponti di Vara la magìa della lizzatura è tornata ad emozionare centinaia di persone

LUCA BARBIERI
Ai Ponti di Vara la magìa della lizzatura è tornata ad emozionare centinaia di persone

Qualche polemica per i ritardi degli ultimi due bus navetta mentre lo storico promotore Boni annuncia che passerà la mano

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l’evento

Si concentra tutto in un paio d'ore, tra lizze, parati, “piri”, l'intercalare tipico che parte dal capo lizza “Molulu”; nel frattempo il blocco di marmo viene fatto scendere lentamente, con cautela e sapienza, davanti agli sguardi dei moltissimi spettatori, tra cui tanti da fuori zona, che seguono l'evolversi dei lavori, spesso in silenzio. L'antico metodo per trasportare il blocco di marmo a valle va in scena nuovamente nella rievocazione storica che si è svolta nella mattinata di ieri ai Ponti di Vara, organizzata dall’Associazione Compagnia dei Lizzatori Carrara e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, con il patrocinio (e il contributo) del Comune di Carrara e della Regione Toscana e sponsor del settore lapideo.

Circa due ore, nel mezzo il classico “Molulu” del capo lizza e il blocco che scende tra funi, “piri”, lizze e parati. Intanto lo speaker Gianluca Tinfena ripercorre la storia del metodo di trasporto del marmo. Offerta ai partecipanti c'è, come da tradizione, la colazione del cavatore: pane, pomodoro, lardo di Colonnata e vino.

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La pendenza, sulla via di lizza, è del 50%; mentre il blocco di marmo fatto scendere pesa all'incirca 20 tonnellate. Il compito di trasportarlo a valle, seguendo l'antico metodo di trasporto, è dei lizzatori: capo molatore, capo lizza, addetti alle funi, al carico, molatori e voci. A operazioni concluse, dopo il grande applauso, le parole dello storico organizzatore dell'evento dal 2002, Pierluigi Boni ad annunciare che quella appena conclusa sarà l'ultima edizione da promotore dell'apprezzata manifestazione.

Moltissimi i partecipanti per un'edizione che si potrebbe definire da “record”. Da segnalare, tuttavia, qualche lamentela tra chi ha usufruito del bus navetta che dal piazzale di Monterosso a Carrara conduceva (gratuitamente) nei pressi dell'evento. All'andata, infatti, probabilmente per motivi di traffico nelle strada (non molto larga considerando le dimensioni del pullman) gli ultimi due bus sono arrivati a manifestazione già iniziata. «Anche quest'anno è stato un evento molto partecipato che come ogni anno vuole richiamare alla fatica del lavoro – il commento del sindaco Francesco De Pasquale – e del trasporto, ma da questo punto di vista anche dei rischi che ci sono a manovrare una materia che anche recentemente ha colpito la comunità e le famiglie». Poi un ringraziamento al lavoro svolto da Boni in questi anni. Ecco infine i “lizzatori”, chiamati anche “maestri lizzatori”: Annibale Lodovici (capo molatore; presidente dell'Associazione Compagnia dei Lizzatori Carrara), Primo Serri (capo lizza), Matteo Lucchetti (vice capo lizza), Pietro Puvia (alle funi), Emiliano Lucchetti (molatore), Andrea Dell'Amico (molatore), Luigi Lodovici (addetto alle funi), Omar Tonelli (addetto alle funi), Luigi Pasquali (addetto alle funi), Gian Franco Bergamini (addetto alla carica), Osvaldo Pegollo (addetto alla carica), Giorgio Dell'Amico (addetto alla carica), Elia Pegollo (addetto alle funi), Giuseppe Pegollo (addetto alle funi) e Andrea Ricci (alla voce). —
 

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