Il Tirreno

sul lungomare 

Perde controllo dello scooter Gravissimo un ventenne

D.D.
Perde controllo dello scooter Gravissimo un ventenne

L’incidente è avvenuto verso le tre del mattino. Con lui c’era anche un amico Prima è stato portato al Noa, poi in elicottero a Cisanello. È in coma farmacologico

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MARINA DI MASSA

Erano le tre del mattino passate da un bel pezzo quando lo scooter ha cominciato a sbandare in Lungomare di Levante. In sella un ventitreenne e un suo coetaneo. I due amici stavano rientrando a casa dopo aver passato la serata insieme ad altre persone. All’altezza dell’incrocio con via Magliano il ciclomotore ha disarcionato i due ragazzi. La caduta, nonostante la velocità non fosse folle, ha avuto effetti devastanti sulla coppia. Soprattutto sul ventitreenne che era alla guida del mezzo: ha picchiato la testa violentemente contro il marciapiede e si è procurato un trauma cranico che adesso preoccupa chi sta cercando di salvarlo. È stato messo in coma farmacologico per capire cosa fare. L’amico invece è stato più fortunato perché anche se dovrà stare fermo per un mese se l’è cavata con la frattura del malleolo. La scena era impressionante: quello più grave dei due era immobile, esanime; l’altro urlava per il dolore. Qualcuno si è avvicinato per dare una mano ma è stato allontanato per non peggiorare le cose.

I due ragazzi erano riversi a terra quando sono partite le richieste di aiuto di chi ha assistito alla scena. Nonostante l’ora il lungomare era pieno di persone, soprattutto ragazzi che avevano guardato le stelle cadenti. Prima sono arrivate le ambulanze del 118, poi la pattuglia dei carabinieri. Mentre i militari regolavano il traffico, e studiavano la dinamica del sinistro, il medico ha constatato lo stato soporoso del ventitreenne, disponendo l’immediato trasferimento al Noa. Non poteva fare altrimenti in quel momento: l’elicottero non poteva essere utilizzato prima dell’alba e non si poteva perdere del tempo prezioso. Il giovane è stato preso in consegna dal pronto soccorso dell’ospedale apuano. Non ha mai ripreso conoscenza. Per prima cosa è stato deciso di intubarlo, perché lo stato comatoso indotto dai farmaci impediva la regolare respirazione. Poi è stato attaccato ai macchinari per monitorare l’evolversi della situazione. Sono stati attimi davvero delicati, perché il rischio era quello che potesse morire da un momento all’altro. Anche se si sperava in un miglioramento, grazie alla sua giovane tà.

Non sono arrivati gli sviluppi sperati, però. E così il Pegaso è atterrato sulla piazzola del nosocomio e lo ha portato a Cisanello, dove è stato ricoverato in terapia intensiva. E sta lottando tra la vita e la morte. All’amico, che chiedeva insistentemente di lui, è stato detto che è ferito ma gli hanno nascosto le sue reali condizioni. Per evitargli uno choc.

I carabinieri vogliono capire se nell’incidente sono coinvolti anche altri mezzi, dato che la caduta si è verificata all’altezza di un incrocio: magari una macchina che è passata senza pensare alla precedenza ha fatto perdere il controllo al centauro. E per questo i militari hanno subito cercato dei testimoni, in attesa che i protagonisti siano in grado di raccontare quello che è successo. Anche se l’impressione è che non sia coinvolto nessun altro. —

D.D.



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