Il dolore
Arpat, ancora indagini sull’area di via dei Limoni
Suolo e sottosuolo nella norma per la destinazione d’uso a verde mentre sono in corso le analisi per verificare lo stato delle acque sotterranee
MASSA
Negli ultimi mesi il Comune ha proseguito le indagini sull’area della discarica di Via dei Limoni, in località Stadio e codificata nella banca dati dei siti inquinati da bonificare (Sisbon) con la sigla MS 034, avviando approfondimenti e integrazioni di tipo analitico.
Gli esiti di queste indagini ambientali sono illustrati sul sito dell’Arpat. “Le attività previste dal Comune per mezzo di tecnici incaricati, -scrive l’Agenzia- dopo uno studio preliminare propedeutico allo svolgimento di successive indagini puntuali, sono adesso alla fase delle verifiche in campo, che prevedono l’acquisizione di campioni sulla matrice suolo e sottosuolo, per mezzo di rilievi geognostici e di acque di falda nell’intorno del sito”.
Secondo l’Arpat i primi risultati analitici svolti dal Comune sulla matrice ambientale suolo e sottosuolo “hanno mostrato la conformità ai limiti normativi delle Concentrazioni soglia di Contaminazione (Csc) per destinazione d’uso verde pubblico, privato e residenziale, mentre quelli geognostici e sulle acque di falda sono al momento in corso”.
L’Agenzia ambientale eseguirà in contraddittorio con il Comune le analisi sui 4 nuovi piezometri di monitoraggio e sul piezometro posto a monte idrogeologico del sito in area di proprietà Asmiu, finalizzati a verificare lo stato ambientale delle acque sotterranee.
L’Arpat ricorda anche “che l’area limitrofa alla ex discarica di Via dei Limoni è stata oggetto di varie indagini di caratterizzazione ambientale, al fine di determinare con precisione la direzione di flusso della falda”, utilizzando tutti i dati disponibili sulle acque sotterranee di punti di indagine adiacenti ed esterni al sito oggetto di studio.
“Una volta che il Comune di Massa avrà predisposto la relazione completa delle indagini, -spiega ancora l’Agenzia- Arpat provvederà alla trasmissione degli esiti dei campionamenti di controlli effettuati, fornendo un contributo utile alla successiva gestione tecnico-amministrativa del sito, che sarà individuata in base all’aggiornamento dei dati emersi dalla fase di indagine”.
L’Arpat sottolinea anche l’importanza assunta da “questa iniziativa di studio da parte del Comune di Massa, poiché permette l’aggiornamento del quadro ambientale su uno dei siti presenti e già censiti sul territorio comunale, oltre che mettere a disposizione ulteriori dati da utilizzare nel progetto, tuttora in corso, della bonifica comprensoriale della falda, intesa come corpo idrico unitario, che si estende senza interruzioni di sorta nelle aree industriali e residenziali del Comune di Massa e di Carrara”. —
DAVID CHIAPPUELLA
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