Sicurezza
Unione dei Comuni, il Tar dà ragione a Novoa
Sospesa la determina che definiva l’incompatibilità del primo cittadino mulazzese per il suo ruolo di dipendente del Gal: «Ero tranquillo, giustizia è fatta»
MULAZZO
Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Sindaco di Mulazzo Claudio Novoa: così viene sospesa la determina n. 313 – ed ogni atto ad essa connesso -, la quale sollevava il primo cittadino mulazzese dai suoi incarichi all’interno dell’Unione dei Comuni e metteva in dubbio la sua candidatura a Presidente dell’ente, basando le motivazioni sulla presunta incompatibilità tra il ruolo politico ed amministrativo e quello attualmente ricoperto da Novoa presso il Gal.
Questo primo pronunciamento quindi sospende l’atto dell’Unione dei Comuni, dando ragione al sindaco Novoa in questo primo round, ma, come scritto nella decisione, i giudici ritengono “meriti l’approfondimento proprio dell’esame nel merito particolarmente in relazione al problema se il rapporto di lavoro dell’odierno ricorrente, al quale non è stata attribuita qualifica dirigenziale, sia incompatibile con la sua presenza negli organi di amministrazione dell’Unione dei comuni intimata” fissando il prossimo appuntamento al 20 Febbraio 2019.
Una data che però non impensierisce Novoa in quanto le motivazioni dei giudici aprirebbero, a suo avviso, ad una seconda risoluzione positiva dell’intera vicenda. Inoltre, i giudici ritengono che il provvedimento impugnato “provochi al ricorrente un danno grave e irreparabile in quanto gli impone di scegliere fra il proprio rapporto di lavoro e l’incarico onorario cui è stato proposto a seguito della sua elezione a Sindaco di uno dei Comuni associati”; e si sottolinea “l’assenza di interessi pubblici tali da impedire la sospensione degli effetti del provvedimento impugnato fino alla decisione nel merito”, allontanando, a quanto sembra qualsiasi ombra per quanto concerne l’incompatibilità. La sentenza, seppur interlocutoria del Tar riapre così la partita dell’elezione del Presidente dell’ente montano, con le quotazioni di Novoa nuovamente in salita, pronto ad incassare il consenso degli altri primi cittadini congelato dal ricorso. «Sono molto felice – afferma Claudio Novoa – dell’accoglimento del mio ricorso e della sentenza che ha fatto chiarezza sul fatto che non vi siano incompatibilità tra il mio ruolo al Gal e quello in Unione. Ho sempre avuto fiducia, ho affrontato con grande serenità questo momento, in attesa che fosse ristabilita la mia onorabilità dopo un atto che io considero illegittimo. La situazione era chiara fin dal principio, con un percorso che è stato tracciato anche dalle mie memorie difensive presentate sia in Unione che al Tar. Ora la discussione può tornare sul piano della politica, allontanando tutti i sospetti e le strumentalizzazioni che hanno caratterizzato questa vicenda sino ad oggi. Ho comunque conservato la fiducia del Presidente Valettini e degli altri componenti del consiglio con la carica di Assessore». Torna sulle elezioni affermando che quest’ultime «si possono fare in qualsiasi momento, anche senza aspettare il secondo pronunciamento del 20 febbraio. Non ci sono pregiudiziali sulla mia persona e la mia candidatura può essere presentata senza paura alcuna. Questa sentenza parla da sé, giustizia è stata fatta. Chi ha voluto strumentalizzare quanto accaduto, dovrebbe chiedere scusa. Dispiace che sia accaduto, è un modo di fare molto lontano dalla mia concezione di politica». —
CRISTIANO BORGHINI
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