Il Tirreno

paura sul viale xx settembre 

Scoppia la batteria del bus autista intossicata

Francesca Vatteroni
Scoppia la batteria del bus autista intossicata

Mal di gola e debolezza, la donna è stata portata in ospedale per precauzione Un fumo acre si è sviluppato dalla fiancata. L’allarme del sindacato: mezzi a pezzi

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CARRARA

Ennesimo incidente su un autobus della Ctt e per fortuna anche questa volta nessuna conseguenza grave, solo un po’di spavento. È successo ieri mattina intorno alle 8 e 30: la conducente, autista-donna dipendente dell’azienda Ctt Nord da diversi anni, si era accorta di un odore forte già lungo il percorso sul viale XX Settembre direzione Carrara, durante la seconda corsa della giornata. Una volta arrivata al capolinea, scendendo dal mezzo si era resa conto che l’odore era persistente, molto forte e che si stava diffondendo: «Sono rimasta ferma lì stupidamente senza riuscire a capire cosa fosse-ha spiegato l’autista– poi due meccanici che erano vicino per un intervento sull’autobus di un collega, mi hanno avvertito di allontanarmi perché quello era puzzo di batteria, ma io ormai lo avevo già respirato. Mi sentivo le gambe deboli e mi bruciava la gola e poi mi ero spaventata, così ho preferito non proseguire con la terza corsa e andare in ospedale». Dall’ufficio stampa dell’azienda Ctt Nord che dal 2014 acquistando l’Atn, l’azienda del trasporto pubblico della Provincia di Massa Carrara, gestisce il trasporto urbano sul nostro territorio, confermano: « È scoppiata la batteria e la conducente è stata portata in ospedale per precauzione». «I passeggeri sull’autobus non mi hanno segnalato niente» ha raccontato l’autista, la quale, in ospedale, è stata poi sottoposta a emogas e a visita di otorino e a cui i medici del Pronto Soccorso hanno prescritto una settimana di riposo:«Mi hanno dato delle buste da prendere e ho ancora un po’di tosse e bruciore in gola, ma è stato più lo spavento» ha aggiunto. La situazione non piace affatto ai sindacati che lanciano nuovamente l’allarme: Domenico Ciavarella della Cgil fa sapere che la situazione soprattutto a Massa-Carrara ormai è drammatica: «C’è una vertenza in corso, siamo andati in Prefettura a Pisa e da tre mesi è in corso uno stato di agitazione: ormai siamo allo sbando-racconta facendo il punto sulla società che gestisce i trasporti nella nostra provincia oltreché delle provincie di Livorno, Pisa e Lucca e la cui quota di maggioranza, lo ricordiamo, appartiene al Comune di Pisa con quote minoritarie ai Comuni di Livorno, Lucca e a una società privata-gli autobus sono in situazioni pessime-ha proseguito– non funzionano i condizionatori e d’inverno il riscaldamento, insomma non funziona niente. Gli autobus sono vecchi e non fanno manutenzione». Il problema starebbe nel fatto che, stando alle parole del sindacalista, dopo l’aggiudicazione della gara da parte della società francese Rapt ad oggetto l’appalto dei servizi di trasporto locale per i prossimi 11 anni, soffiandolo a Mobit di cui fa parte Ctt Nord, questa ha fatto ricorso prima al Tar della Toscana e poi al Consiglio di Stato e adesso è la volta della Corte di Giustizia Europea: «Quindi nell’incertezza della situazione nessuno fa più un investimento» spiega Ciavarella. Il sindaco Francesco De Pasquale preferisce non commentare l’episodio sostenendo di non avere ancora notizie certe, Emanuele Canepa, consigliere comunale della Lega a Massa si dice molto preoccupato: «Per la tranquillità di utenti e personale. Tutto ciò non è più ammissibile e chiediamo a gran voce a chi di dovere d’intervenire». —

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