Il Tirreno

IL FUTURO DELLA CITTà 

Regolamento urbanistico Persiani per ora copia Volpi

BENEDETTA BIANCHI
Regolamento urbanistico Persiani per ora copia Volpi

Lunedì il consiglio comunale: la nuova giunta decide di non modificare gli atti Il sindaco: «Abbiamo troppo poco tempo, cerchiamo di evitare errori»

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Il Regolamento urbanistico torna in consiglio comunale così come era stato preannunciato nelle scorse settimane dal sindaco Francesco Persiani e dal dirigente Vinicio Ticciati. Entra nel vivo l’attività della nuova amministrazione di centrodestra con un consiglio denso di argomenti: dalla costituzione delle Commissioni consiliari (per le quali è stato trovato un accordo e non è necessaria la votazione), alla causa di ineleggibilità del consigliere Sergio Bordigoni, dalla discussione di un debito fuori bilancio alla nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune in enti, aziende, istituzioni e società.

E poi, appunto, il Regolamento urbanistico. Lunedì la giunta porterà in discussione alcune controdeduzioni alle osservazioni, integrazioni e modifiche necessarie prima di inviare l’atto a Firenze, al vaglio della Conferenza paesaggistica. Con la proposta n.79 “Regolamento Urbanistico e Piano di indirizzo degli orari. Esame e controdeduzioni alle osservazioni”, l’amministrazione chiede all'assise di “prendere atto del percorso già tracciato, dell'impossibilità tecnica e temporale di rivalutare le controdeduzioni alle osservazioni” e di deliberare di “mantenere immutati i contenuti dell'atto n.42 del 4 maggio 2018 per le parti non interessate da modifiche o integrazioni, rimarcando la volontà politica di far proseguire celermente l'iter di approvazione del Ru”. Cosa significa lo spiega il sindaco: «Responsabilmente prendiamo atto di ciò che è stato confezionato dalla precedente amministrazione, non ci mettiamo mano e, come ci hanno chiesto gli uffici, inviamo gli atti in modo da non ritardare ulteriormente l’iter di approvazione». In pratica, il sindaco porta avanti la linea dettata in campagna elettorale ovvero quella di mandare prima possibile l’atto in Regione, così come era stato elaborato, e poi modificarlo in seguito. «Cerchiamo di evitare errori perché se faccio una cosa fatta male, cioè bloccare ancora il Ru, danneggio la città», chiarisce il sindaco rassicurando che, comunque, in consiglio andranno «mere correzioni formali», alcune controdeduzioni in contrasto tra loro ed un’osservazione che non era proprio stata votata dalla precedente assise. Sarà poi ripresentato un emendamento degli uffici relativo alle aree verdi private/agricole residuali interne ai tessuti che annullerebbe un atto approvato, presentato dal consigliere Stefano Alberti (Pd), ma per gli uffici comunali in contrasto con le norme regionali. La linea dell’amministrazione è chiara: «Correggiamo il più possibile ora, prendiamo atto delle votazioni precedenti ed andiamo avanti – aggiunge il sindaco – l’urgenza era stata dichiarata a suo tempo dalla maggioranza Volpi e noi, per ragioni di tempo e tecniche, non possiamo riportare e modificare tutte le osservazioni perché si perderebbero altri mesi e non possiamo permettercelo visto che nel frattempo lavoro, edificazioni e occupazione restano bloccati». Gli atti, prima del consiglio di lunedì, sono stati discussi in un’accesa conferenza dei capigruppo in cui l’opposizione ha chiesto proprio di riportare gli atti in commissione urbanistica e quale linea intenda seguire l’amministrazione. —

BENEDETTA BIANCHI

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