Il Tirreno

la bella serata al bagno nettuno 

Moda e integrazione, successo per Hind

Moda e integrazione, successo per Hind

Carrara, in centinaia alla sfilata della stilista Lafram: «Ma non vogliamo contrapporci alla moda occidentale»

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MARINA DI CARRARA

Una bella serata, di moda, integrazione, spettacolo, solidarietà.

È andata in scena di fronte a oltre trecento spettatori l’importante iniziativa promossa da Associazione Casa di Betania Onlus e Round Table 53; location, accogliente, il Bagno Club Nettuno.

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La sfilata di moda faceva parte dell’iniziativa “Ero forestiero e mi avete accolto”. Come è stato spiegato, «Casa di Betania promuove la valorizzazione della dignità di tutte quelle persone che passano parte della loro vita nel territorio apuano perché parte del loro viaggio di vita. In questo contesto di convivenza umana e civile, l’Associazione promuove eventi culturali di sensibilizzazione e diffusione della ricchezza della valorizzazione delle differenze che invece che creare mura o divisioni, creano ponti di opportunità e facendo vivere il cambiamento e la commistione di elementi di varie culture: l’integrazione come un elemento naturale, capace di creare novità che portano crescita economica anche al nostro paese e nuove attitudini condivisibili da chiunque». La serata, come detto, era un evento benefico e di promozione della migrazione come volano economico e di imprenditorialità. L’Associazione ha infatti presentato la collezione della stilista Hind Lafram, partner della sfilata con la società “Modest Fashion Italia S.r.l.” da lei fondata, con il patrocinio del “Bagno Club Nettuno”. Dopo l’introduzione dell’ingegner Bruno Lazzoni, presidente Associazione Casa di Betania Onlus, è stato spiegato cos’è la moda di Hind Lafram

«Il Modest Fashion non è una moda che si contrappone a quella occidentale, ma è una delle tante correnti», ha puntualizzato Hind Lafram, «Ho confezionato abiti anche per europee alle quali piaceva il modello» aggiunge.

L’80% delle clienti infatti non sono di religione islamica: ha inoltre ricevuto alcune richieste particolari, da donne che non volevano scoprirsi a causa di malattie.

È alle superiori che Hind Lafram si accorge di due cose: voleva indossare il velo e diventare stilista professionista. Mentre si iscrive alla scuola di moda di Torino, sperimenta le prime creazioni su se stessa. Nel 2014 apre una pagina Facebook e inizia a condividere le foto delle sue creazioni. All’inizio le vedevano solo le amiche, oggi è la vetrina del brand che ha fondato a maggio del 2017: Hind Lafram Collection. Dopo essersi diplomata ha fondato la prima società di Modest Fashion del nostro paese, il lancio uffciale è avvenuto qualche mese dopo, alla Torino Fashion Week. La sua mission: cucire abiti per donne che “amano mostrare non le forme, bensì la spiccata personalità perché la donna non venga strumentalizzata e non ci si concentri solo sul vestito”. La donna di Hind Lafram è “una donna musulmana a 360 gradi”: crea outfit per il giorno, per la sera e per lo sport. —
 

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