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Carrione, acqua “pessima” bocciati quattro tratti

Carrione, acqua “pessima” bocciati quattro tratti

Il monitoraggio ad ampio raggio del torrente rientra nel progetto “speciale cave” Polveri di risulta della escavazione nel mirino: e le analisi vanno avanti

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CARRARA

Qualità dell’acqua “pessima o cattiva” in quattro dei siti monitorati. Questi i dati di Arpat dell’attività di monitoraggio ambientale delle acque superficiali e sotterranee.

progetto speciale cave

Nell’ambito del «progetto speciale cave», Arpat ha proposto di infittire i punti della rete regionale di controllodelle acque esistente, in modo tale da “circondare” il massiccio apuano e cercare di misurare l’impatto dell’attività estrattiva, possibilmente isolandola da altre pressioni.

«Il maggiore determinante nella zona in questione è senza dubbio l'industria estrattiva nel suo complesso, le cui pressioni consistono principalmente nella produzione, e rilascio in ambiente, di materiale fine residuo delle attività di taglio, dei rifiuti a volte abbandonati, del traffico di mezzi pesanti - si legge nella nota Arpat - Tra gli inquinanti specifici identificati è stata quindi data priorità alla “misura” del materiale fine, carbonatico e non, che viene immesso in quantità significative nei corpi idrici superficiali e sotterranei nelle aree estrattive e che “imbianca” i fiumi e torrenti in occasione delle piogge».

il monitoraggio delle sorgenti

«Tra le finalità del monitoraggio - prosegue la nota . - c’è anche il tentativo di stimare le quantità di materiale fine che, attraverso gli acquiferi sotterranei, giungono alle sorgenti e stimare come le continue modifiche dell’ambiente esterno (in termini di modifica delle pendenze, della permeabilità, delle connessioni) possano ripercuotersi sulla qualità e quantità delle acque sorgive.- continua la nota dell’agenzia - Dapprima sono stati identificati i corpi idrici coinvolti dal monitoraggio, per il quale sono state utilizzate stazioni in continuo, sia sulle sorgenti che sui corsi d’acqua, e puntuali. I bacini coinvolti sono quelli che circondano le Apuane, ovvero: Carrione, Frigido, Versilia, Turrite Secca, Edron,Acqua Bianca e Lucido. Ad oggi sono stati completati i tratti relativi ai corsi d'acqua: Carrione, Frigido, Versilia».

il carrione

Operativamente il monitoraggio puntuale relativo al progetto cave sicure è cominciato tra i mesi di giugno e settembre 2017 ed è previsto che termini con la conclusione del progetto (dicembre 2018). «Il monitoraggio in continuo delle sorgenti e dei corsi d’acqua allestito per il progetto sopravvivrà al progetto specifico ed arricchirà le informazioni a disposizione dell’Agenzia e della Regione anche nei prossimi anni»: precisa Arpat. Sono stati eseguiti 49 campioni. «Al termine del lavoro - si legge nella nota dell’agenzia- saranno disponibili maggiori conoscenze e dati più oggettivi sulla situazione della risorsa idrica superficiale e sotterranea nell'area Apuana che la comunità potrà utilizzare per formulare o ottimizzare delle risposte, intese come quelle azioni che dovrebbero generare una limitazione delle pressioni e quindi un cambiamento in meglio dello stato».

La qualità delle acque del Carrione in 4 casi è risultata pessima o cattiva. Scadente o scarsa in un altro caso, moderata o sufficiente, e in due tratti “buona” o addirittura elevata. —

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