Proteste
Bando periferie, il Pd denuncia: a rischio risorse per 30 milioni
Passa un emendamento del Governo al decreto Milleproroghe: è scontro politico sui lavori in programma a Massa e a Carrara
MASSA. Frenata (ma è da vedere quanto brusca) sui progetti a Massa (che sono 18, per una spesa di 24 milioni di euro) e pure su quelli a Carrara (in tutto 12 per 19 milioni). Il bando del “Programma straordinario di intervento per la sicurezza urbana e la sicurezza delle periferie”, licenziato nel 2016 dall’allora Governo Renzi, «è stato riformulato e non cancellato», come sottolinea il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi, da un emendamento presentato da 5 Stelle e Lega Nord al decreto Milleproroghe, che due giorni fa è passato, tra l’altro all’unanimità, in Senato. Il testo modificato dovrà ora tornare alla Camera per l’approvazione definitiva: se ne riparlerà dunque a settembre, quando saranno più chiari i contorni dell’operazione. Ma è certo che qualcosa cambierà sia per Massa che per Carrara. L’emendamento toglie infatti un miliardo di euro dal bando periferie (il cui fondo era di un miliardo e 800 milioni) e li destina agli enti locali virtuosi, ovvero quelli che hanno conteggiato un avanzo di amministrazione.
Incontro lampo ieri mattina con il deputato Pd Martina Nardi e i consiglieri comunali democratici a Massa, il capogruppo ed ex assessore Gabriele Carioli, Stefano Alberti e Norberto Riccardi. Ha detto Nardi: «È sato cancellato il bando sulle periferie (in realtà viene sospeso fino al 2020, ndr) ed è stata messa una mancetta dal Governo gialloverde. L’idea dei parlamentari di maggioranza è quella di una decrescita delle nostre città, vogliono togliere sviluppo e lavoro e mettere assistenzialismo. Noi naturalmente daremo battaglia in Parlamento, tenteremo di fargli cambiare idea».
Ancora la deputata Pd: «Tra Massa e Carrara vengono bloccati 40 milioni di euro complessivi, tra finanziamenti pubblici e investimenti privati. Anche se tra le due città il discorso è diverso: per Carrara infatti i progetti sono già esecutivi e finanziati».
È la questione da affrontare con più urgenza: il superamento della palazzina di edilizia residenziale pubblica di via Pisacane, che è a concreto rischio stabilità. Il progetto inserito nel bando periferie (da 3,8 milioni di euro) prevede la demolizione dell’attuale fabbricato e una sua ricostruzione, oltre al potenziamento del parco pubblico dei Poggi. Così Riccardi: «Il nostro è un grido di allarme, il palazzo di via Pisacane è una concreta emergenza sociale e abitativa: partiranno le 32 case popolari i cui lavori sono in gara, ma a questo punto sono bloccati i 18 alloggi a canone calmierato e l’abbattimento dell’attuale edificio. Noi vorremmo sapere in che modo il Comune intende affrontare questa situazione». L’interpellanza urgente del Pd è già stata imbucata e potrebbe essere discussa nel prossimo consiglio comunale, in programma lunedì sera.
Hanno aggiunto Carioli e Alberti: «Un esempio per tutti è il palazzo di via Pisacane, la cui messa in sicurezza non si può più rimandare, ma non dimentichiamoci delle scuole (oltre 500.000 euro per l’efficientamento energetico, importanti ristrutturazioni e altri investimenti, ndr). Il bando delle periferie ha come obiettivo tra l’altro la rigenerazione urbana e la sicurezza, un concetto quest’ultimo urlato a gran voce dal Governo ma evidentemente poco perseguito nel concreto».
Non c’è niente di definitivo, non c’è alcuna comunicazione ufficiale che il bando sulle periferie venga cancellato. Lo afferma l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Massa, Marco Guidi: «L’unica cosa ad oggi ufficiale è la proroga al 15 settembre per l’invio dei progetti definitivi sul bando in questione. Noi comunque abbiamo rispettato i termini iniziali, depositando i documenti entro martedì 7 agosto. Dunque ci sentiamo in dovere di tranquillizzare subito i cittadini, e invitiamo l’onorevole Nardi e il gruppo Pd ad evitare facili allarmismi. La posizione dell’amministrazione comunale di Massa è quella di seguire un percorso parallelo con l’Anci (Associazione comuni italiani, ndr) per capire che fine farà questo bando, che in alcuni aspetti era positivo». Poi riguardo agli alloggi di via Pisacane (l’assessore annuncia un incontro con i residenti da convocare a breve): «Questo cantiere è una nostra priorità. Se non dovessimo finanziarlo con i fondi per le periferie, l’imperativo è sedersi a tutti i tavoli possibile, a livello nazionale e regionale, per trovare i fondi necessari. Anzi, chiediamo al Partito democratico di aiutarci a trovare i finanziamenti». —
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