La manifestazione
De Pasquale: «Nessun blocco rispetteremo i tempi previsti»
Verranno riesaminati tutti i lavori: «L’unico rischio, lo slittamento al 2020» Il sindaco attacca Renzi: «I problemi di oggi nascono dal suo modus operandi»
carrara
Il sindaco Francesco De Pasquale, evidentemente preoccupato dal tam tam di dichiarazioni post voto all’emendamento presentato dal Governo sul decreto Milleproroghe, ha chiesto lumi direttamente allo staff nazionale del Movimento 5 Stelle, lui che è un amministratore oggi espressione della maggioranza che guida il paese. Al telefono legge testuale il messaggio che ha ricevuto in risposta da Roma: «Sono sospesi soltanto i progetti che non sono ancora arrivati allo studio di fattibilità». Dunque aggiunge: «Il messaggio è rassicurante, non ci risulta alcun blocco di progetti e soprattutto di finanziamenti, va avanti tutto ciò che abbiamo programmato». Segue la stoccata al Partito democratico, che subito ha alzato le barricate su un presunto stop al bando sulle periferie partorito dal Governo Renzi, e poi proseguito da Gentiloni: «C’è stata un’errata lettura dell’emendamento da parte del Pd».
Questione chiusa? Non proprio. Perché nel tardo pomeriggio il Comune di Carrara fa pervenire alle redazioni un intervento ufficiale firmato proprio dal primo cittadino e dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi. Si legge nel passaggio più importante: “L’amministrazione precisa che il rischio massimo per i progetti approvati dal Comune di Carrara è quello di uno slittamento al 2020. Lo slittamento però “non riguarda i procedimenti di spesa in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto nei termini indicati dalla sentenza della Corte Costituzionale 13 aprile 2018 numero 74”, come si legge nell’emendamento. Per questo, l’amministrazione in queste ore sta riesaminando tutti i procedimenti, per verificare lo stato di ogni singola azione, e confida di poter confermare l’avvio di tutti i progetti come previsto prima dell’approvazione dell’emendamento”.
Ha precisato l’assessore ai lavori pubblici: «Nonostante le difficoltà, confidiamo di poter portare avanti tutto il bando delle periferie nei tempi previsti, grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, interni ed esterni all’amministrazione». Raggi afferma di aver convocato un incontro con i tecnici incaricati sui progetti più impegnativi. A differenza del Comune di Massa, che ha affidato la progettazione dei vari lavori in cantiere al personale interno, il municipio di Carrara si è affidato a professionisti esterni, per una spesa di 140.000 euro in un paio di anni.
Chiude sulla questione del bando periferie il sindaco: «I problemi di oggi nascono dal modus operandi del governo Renzi, che ha deliberato i finanziamenti del bando periferie scavalcando le Regioni anziché rispettare le competenze previste dalla Costituzione (la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’iter scelto per l’erogazione dei finanziamenti, con sentenza numero 74 del 13 aprile 2018, ndr)». —
LUCA SIGNORINI
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