Sicurezza
C’è il recupero di Palazzo Rosso tra i cantieri pronti a partire
Investimento complessivo di 19 milioni di euro per le 12 opere pubbliche inserite dal Comune per riqualificare la città
carrara
Si chiama “Carrara A30” il piano di riqualificazione promosso dal Comune due anni fa nel bando sulle periferie, e tra i primi in Italia ad aver ricevuto il via libera da Roma. Si tratta di dodici differenti progetti per un investimento complessivo (ci sono comprese anche delle risorse comunali) di 19 milioni di euro. L’obiettivo è migliorare e riqualificare alcune zone della città, oltre ad aumentare il benessere di cittadini e visitatori.
Importanti sono i piani di recupero e riqualificazione di quattro edifici che ne hanno necessità. L’ex-caserma Dogali, per esempio, con il fabbricato da riutilizzare con una nuova funzione per ospitare giovani in età scolare e studi legati alla cultura del marmo bianco di Carrara. Poi gli storici Palazzo Pisani (XVI° secolo) e Palazzo Rosso, attualmente in stato di degrado: il primo intervento vuole potenziare gli spazi interni e la loro fruizione, riqualificando il contesto storico e architettonico, così da riportare il Palazzo a svolgere una funzione culturale e di aggregazione importante per tutta la città, il secondo ha l’obiettivo di realizzare un centro espositivo. Quindi la riqualificazione della struttura ex-Cat di Avenza dedicata alla Protezione Civile, al terzo settore e all’inclusione sociale.
Ma all’interno del bando sulle periferie ci sono anche altri progetti. Dal recupero del tracciato della ex-ferrovia marmifera per la realizzazione di una pista ciclabile da Carrara al mare, al miglioramento della qualità del decoro urbano di Carrara attraverso una serie di interventi mirati al recupero di aree degradate in centro città, dalla riqualificazione di via Verdi con realizzazione di impianti di videosorveglianza, miglioramento sia della viabilità che dell’illuminazione pubblica, al recupero dell’area esterna della scuola “Gentili” di Fossola, con manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dello spazio, fino a “Carrara città dello sport”, ovvero mettere i ragazzi nella condizione di usufruire dei vantaggi connessi alla pratica motoria e sportiva finalizzata a ottimizzare la crescita, la salute e la formazione della personalità.
Non è finita qui. Perché le zone di Carrara e Marina est sono interessate dalla realizzazione di un sistema di videosorveglianza esteso e dalla rivisitazione dell’illuminazione pubblica con l’installazione di lampade a basso consumo energetico e il ripristino e rifacimento dei marciapiedi. Infine, anche interventi sul sociale e il sostegno alle famiglie: la realizzazione di centri giochi educativi per l’accoglienza giornaliera dei bambini, promuovendo anche lo sviluppo dell’arte e della cultura per l’infanzia e l’adolescenza; il sostegno alla mobilità pubblica delle famiglie con la possibilità di attivare un abbonamento gratuito annuale al servizio di autobus urbano (tra l’altro questa iniziativa è partita proprio in questi giorni). Insomma, tante questioni aperte. A settembre vedremo che fine faranno. —
L.S.
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