Attenzione
Bernardi: sindaco fenomeno E De Pasquale lascia il consiglio
Tutto nasce dal caso delle cave chiuse, il primo cittadino prima invita a non usare certi termini nei suoi confronti, poi decide di andarsene
CARRARA
«Fenomeno». Siamo ancora all'inizio del Consiglio comunale quando la seduta viene sospesa: poco prima il sindaco è uscito dall'aula. Perché? Massimiliano Bernardi nel suo intervento dice «il fenomeno del sindaco». Ma andiamo con ordine. Si parte con il lapideo e così, dopo l'intervento del primo cittadino Francesco De Pasquale, si passa alla stoccata di Andrea Vannucci a cui segue Cristiano Bottici. A questo punto prende la parola Bernardi per ribadire i medesimi concetti. «Ma il fenomeno del sindaco quando sedeva all'opposizione con le delibere riusciva a cambiare il settore, si fa presto dall'opposizione». Il sindaco a fine intervento però non ci sta: «Invito formalmente il consigliere Bernardi a evitare e ritirare gli aggettivi che lui rivolge al sottoscritto altrimenti io alla prossima volta me ne vado». Bernardi però insiste: «Per me può andarsene anche adesso, non ho detto niente di offensivo. Quando mi sono insediato ho detto che avrei riservato lo stesso trattamento che lui ha riservato a Zubbani». De Pasquale questa volta si alza davvero ed esce dall'aula. C'è chi chiede che il sindaco rientri; la seduta è sospesa.
Il “day after” è tempo di puntualizzazioni e repliche, partendo da quelle del sindaco che in una nota scrive: «Ho lasciato l’aula perché Bernardi ha violato l’articolo 58 del Regolamento del consiglio comunale. E non è certo la prima volta che lo fa». «Ben vengano le critiche ma non posso tollerare le offese e gli atteggiamenti di derisione e sberleffo nei confronti miei e dei membri dell’amministrazione. Anche perché il consigliere Bernardi non è nuovo a questi toni», continua De Pasquale e conclude: «Nel rispetto dei ruoli e della libertà di critica, auspico che Bernardi abbia d’ora in avanti un atteggiamento più costruttivo». Bernardi affida la replica a Facebook: «Da oggi sindaco ti chiamerò “fenomeno” così i tuoi cittadini potranno vedere il tuo spessore politico che si avvicina alla soglia dello zero. Grazie per le comiche che ci hai regalato al Consiglio comunale, per aver fatto l’ennesima figura di non saper rispondere su nulla, con un’Amministrazione che fa il contrario di quello che votava quando era sui banchi dell’opposizione. Cambiate professione incapaci».
A far discutere durante la seduta era stato, ricordiamo, il tema delle ordinanze di sospensione dell'attività estrattiva per alcune cave carraresi; una vicenda su cui il sindaco torna con un comunicato. «Vorrei ricordare – le sue parole – che come amministrazione e ancora prima come Movimento 5 Stelle siamo sempre stati per il rispetto della legalità. Politicamente siamo convinti che le attività di estrazione si debbano attenere ai piani di coltivazione. Il settore lapideo è un sistema molto complesso anche dal punto di vista normativo e la legge 35 presenta in vari punti margini di interpretazione. In questa zona grigia si è innescata la vicenda delle varianti fuori piano. L’ufficio applicava in maniera plausibile e legittima la norma. Tanto che solo a seguito di una richiesta dei Carabinieri Forestali, l’avvocatura regionale è uscita con un parere che ha fatto chiarezza su un punto molto delicato. Il perimetro autorizzato secondo l’interpretazione dell’avvocatura è molto più ristretto rispetto a quello che veniva considerato nella interpretazione dell’ufficio. Si è innescata dunque una situazione che ha portato alla sospensione delle attività». —
LUCA BARBIERI
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