La protesta
Rsa di Fossone: slittano i tempi apertura all’inizio del 2021
Per la Residenza sanitaria emergono nuovi problemi nella commissione consiliare convocata proprio per fare il punto della situazione
CARRARA
Slitta a fine 2020 la conclusione dei lavori per la Residenza sanitaria assistita (Rsa) di Fossone. Con il via effettivo della struttura nei primi mesi del 2021: tutto questo al netto di eventuali intoppi. È questo il quadro emerso sulla Rsa di Fossone durante la commissione consiliare di ieri convocata proprio per fare il punto della situazione sull'edificio. Presenti alla seduta, tra gli altri, il sindaco Francesco De Pasquale, Monica Guglielmi (direttore della zona-distretto delle Apuane dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest), i tecnici Usl e i rappresentanti dell'azienda speciale Regina Elena. «Abbiamo richiesto quest'incontro perché volevamo un punto per avere le idee chiare per conoscere eventuali evoluzioni, dopo il precedente incontro e sopralluogo alla struttura. Entro fine 2018 poteva essere ipotizzabile un progetto definitivo di completamento struttura con l'ipotesi di arrivare in fondo entro 2020. È una struttura importante per la cittadinanza e ci vuole la massima attenzione», ha aperto il direttore di Regina Elena, Giuseppe Simone Profili. Poi la parola è passata ai tecnici Usl e alla direttrice Guglielmi. «La Rsa di Fossone è un obiettivo prioritario da parte dell'azienda», ha sottolineato l'ingegner Simoncini prima di andare a confermare tempi e iter: «fine anno per la definizione del progetto, poi da anno nuovo gara di affidamento. La fine del 2020 è il tempo normale che diamo». Sulla struttura di Fossone è tornato inoltre anche il primo cittadino: «Dev'essere un punto fermo la struttura – ha detto De Pasquale – per una città che ne ha bisogno. È ancora incompiuta e rappresenta un tassello da completare. Anche perché lasciata così è un rischio: i vandali fortunatamente non hanno ancora fatto nulla». Preoccupato in commissione per i tempi il consigliere Cesare Bassani: «Non ci sono soltanto gli impianti elettrici su cui lavorare, ma le cose sono deteriorate con il tempo. Credo che a questo punto sia ottimistico parlare di fine 2020. Lo apprezzo; ma due generazioni di anziani di Fossone si sono viste passare davanti la Rsa». Nel frattempo però i tecnici dell'Usl tranquillizzano: «con i tempi – ha ripetuto Simoncini – presumo che si possa fare a fine 2020: una volta conclusi i lavori poi partiranno i collaudi. Per il via da quel momento serviranno un paio di mesi». La Rsa di Fossone, ricordiamo, era stata al centro di un'altra commissione nel novembre scorso in cui Monica Guglielmi aveva ripercorso l'intera vicenda dal primo progetto esecutivo datato 1999 (per un importo di 5 miliari di lire, come spiegava la nota) fino al più recente collaudo tecnico. A novembre la fine dei lavori era stata stimata nella prima parte del 2020. —
LUCA BARBIERI
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