Gioco
Porto, rumori notturni nel mirino I residenti: dalle 23 alle 5 non si dorme
L’avvocato Lagomarsini: è stato già presentato un esposto. Gianfranchi (AmareMarina): piano acustico non rispettato
CARRARA
L’unico fatto su cui concordano tutti, i cittadini residenti nella zona dietro il molo di levante, Arpat e Amministrazione, è che i rumori hanno effettivamente e ampiamente superato i limiti consentiti. La relazione Arpat infatti, giunta un paio di settimane fa e redatta sulla base dei rilevamenti avvenuti dal 6 al 24 aprile scorso dalla terrazza di un cittadino residente proprio di fronte al deposito del molo di levante, sul viale da Verrazzano (incrocio con via Cadorna), dà ragione, almeno in parte, agli abitanti.
I rumori ci sono e sono considerevoli. La stessa assessore all’ambiente Sarah Scaletti, preso atto della relazione, parla di significativo sforamento dei valori massimi. Ma è sulla fonte del rumore su cui si discute. Secondo gli abitanti della zona infatti i rumori, prodotti nelle ore più profonde della notte fino all’alba, sarebbero causati dal traghetto Roll on-roll off che carica e scarica i containers, dalla movimentazione di questi e dai camion che li trasportano. «Il Ro-ro arriva circa tre volte alla settimana, intorno alle 12 e va via il giorno dopo: prima scarica e poi dalle 23 comincia a caricare, fin verso le 5 della mattina e resta con i motori accesi 24 ore su 24» sostiene l’avvocato Chiarella Lagomarsini, a cui una decina di cittadini esasperati si sono rivolti per un esposto in procura, depositato i primi mesi dell’anno. L’avvocato, tra l’altro socia dell’associazione ecologista Gruppo di Intervento Giuridico Onlus, abita in Ruga Alfio Maggiani e anche lei afferma di sentire bene, purtroppo, questi tonfi e schianti.
Il punto nodale resta la relazione Arpat che secondo l’avvocato Lagomarsini lascia porte aperte a molte interpretazioni: «La relazione dice che lo sforamento c’è e che su questo può incidere anche il traffico veicolare. Bisogna però vedere cosa abbiano inteso per traffico veicolare: solo traffico da strada o anche il traffico delle gru? Noi siamo intenzionati ad andare avanti, crediamo nella magistratura e chiediamo di fare ulteriori indagini possibilmente isolando i rumori provenienti dal molo magari chiudendo il traffico durante le rilevazioni notturne e facendo passare solo i camion che accedono al porto». Ma è proprio sull'interpretazione relativa a quello che la relazione ravvisa fonte del rumore, che l’assessore Scaletti sembra non concordare. Durante l’interrogazione avvenuta nell’ultimo consiglio comunale infatti, l'assessore ha evidenziato come la relazione indichi chiaramente il traffico veicolare e il traffico stradale come cause dei rumori: «Sembra quindi sia esclusa l’attività del porto» ha poi aggiunto. A dare manforte ai cittadini mobilitatisi si è schierata anche l’associazione marinella AmareMarina che attraverso la sua portavoce Carla Gianfranchi, ha esortato: «Qualcuno si deve attivare perché questi rumori rientrino dentro la soglia del piano acustico attuale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google