Il dolore
Gli inglesi alla Brunella e la Fortezza si riaccende
Fiaccole, suggestione e tanta gente all’evento “I britannici amano la Lunigiana” che per l’amministrazione vuole essere la partenza per il rilancio della roccaforte
AULLA
Una serata magica quella di sabato sera, organizzata dal Comune di Aulla in collaborazione con l'associazione culturale "La Brunella", grazie all'evento “Gli inglesi amano la Lunigiana”, che, dopo anni di inattività, ha risvegliato dal torpore la grande fortezza che dall'alto domina Aulla, un monumento che da tempo attende di essere valorizzato.
Un evento di successo e di grande partecipazione, ma anche di entusiasmo, che ha dimostrato quanta è la voglia di rilanciare culturalmente il patrimonio storico del Comune di Aulla, partendo dal suo simbolo per eccellenza.
«E così la roccaforte - si spiega in una nota del Comune di Aulla - si è riempita di inglesi che amano la Lunigiana, e non solo, e che forse vedono e apprezzano più di noi che la abitiamo quello che di bello può offrire, e questo il sindaco Roberto Valettini lo ha capito dedicando a loro, che tutti i giorni scelgono il nostro territorio e alla famiglia Waterfield che per prima ha creduto nel potenziale di questa terra, un evento ad hoc nel tentativo che, proprio da un legame con gli stranieri, possa nascere una nuova possibilità per la città e la popolazione tutta. Ma la magia della Fortezza illuminata dalle luci delle fiaccole, vissuta in una notte d'estate con il cielo stellato e il mormorio di persone felici di stare insieme, è stata possibile grazie ai dipendenti comunali, alla Polizia municipale, ai pulministi e alle cuoche delle scuole; all'associazione culturale “La Brunella”, alla “Compagnia della Spada” di Aulla, al falconiere Marco Incerti, all'associazione “ViviAmo Albiano”, alla banda di Santo Stefano, agli sbandieratori di Fivizzano, all'associazione "Il Dialogo"; ai fiorai, agli agriturismi e alle strutture ricettive che hanno aderito all'iniziativa e a tutti i volontari".
Durante la serata, che oltre agli spettacoli ha visto presentare due relazioni sulla famiglia Waterfield-Beevor, è stata inaugurata una mostra di fotografie, quandri e libri di questi artisti a tutto tondo curata dalla professoressa Jane Bacon, vicepresidente dell'associazione “La Brunella”, e resterà esposta e visitabile ai piani superiori. "Quello di sabato sera - così prosegue la nota - è stato solo l'inizio di un lungo percorso di recupero della fortezza da parte dell'amministrazione comunale, che ha già tanti progetti in cantiere grazie anche alla nuova forza in campo rappresentata dall'associazione “La Brunella”, che sarà da stimolo anche per altri eventi che, però, potranno essere realizzati solo con il coinvolgimento della popolazione, dei volontari e di tutti coloro che hanno il desiderio di dare un contributo al rilancio culturale, turistico ed economico del territorio. Un ringraziamento, oltre a tutti i soggetti che si sono dati da fare e già citati, va anche alle autorità sempre presenti ma soprattutto al presidente del consiglio della Regione Toscana, Eugenio Giani, sempre attento e vicino alle iniziative che si svolgono nei confini aullesi".
La fortezza della Brunelladi origine rinascimentale venne venduta nel 1920 a due coniugi inglesi: Lina Duff Gordon e il pittore Aubrey Waterfield, i quali trasformarono la fortezza nella loro residenza. Nel 1977 è stata acquisita dallo Stato Italiano. —
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