Attenzione
Ex Astor chiuso e in degrado. Una ferita nel centro città
Da anni si parla di recupero del vecchio cinema di via Bastione. Senza risultati Ora ci prova l’amministrazione Persiani. Che va in cerca di sgravi fiscali
MASSA. Sotto gli occhi di tutti c'è quella di via Bastione nel centro di Massa, è la ex sala cinematografica Astor. Un po' più isolata e per questo poco considerata è quella di fronte alla stazione ferroviaria, lo Splendor. Quasi invisibile dalla sua chiusura, ormai, è decisamente quella di via San Leonardo a Marina, la vecchia Stella Azzurra. In comune però le ex sale cinematografiche cittadine hanno il degrado e lo stato di abbandono.
Da quando il multisala Splendor di via Dorsale – sette sale per 1.220 posti complessivi – ha iniziato la sua attività, era il Natale del 2011, i cinema “storici” della città sono stati man mano chiusi. E ottenere le chiavi per riaprirle sembra un'impresa davvero difficile. Per quanto riguardo l'ex Astor di via Bastione, ci aveva provato l'amministrazione guidata da Alessandro Volpi. In programma in passato sono stati fissati e affrontati incontri interlocutori con le associazioni di categoria, confronti con i vigili del fuoco per rendere a norma lo spazio, valutazioni su che cosa fosse possibile realizzare aldilà di un altro cinema. E le proposte erano molte. In particolare, si parlava di trasformare il cinema in una sala polifunzionale per convegni, riunioni, manifestazioni. Ad avanzarle anche l'ex consigliere comunale di Toscana Attiva, Stefano Caruso, in lotta per ripristinare la sicurezza nell'area. Nel 2015 anche l'ex consigliere di Forza Italia, oggi presidente del consiglio comunale, Stefano Benedetti era intervenuto sulla questione. Benedetti aveva presentato un esposto alla procura della Repubblica, richiedendo di intervenire prontamente per «l'allontanamento di pusher e lucciole» dall'edificio. E anche Simone Ortori, ex consigliere di Articolo Primo, si era fatto sentire, lanciando una raccolta firme per riaprire la sala di via Bastione di modo da incentivare l'economia locale. Eppure l'ex Astor è ancora chiuso. E in degrado. Anche perchè gli investimenti necessari sono ingenti.
Ora a provarci è l'amministrazione del sindaco Francesco Persiani. Come sostenuto in campagna elettorale la riapertura del cinema è un nocciolo fondamentale del programma di rilancio del territorio. E l'assessore ai lavori pubblici, Marco Guidi, muove il primo dei passi necessari al ripristino del cinema. «La riapertura del cinema permetterebbe di far rivivere quella parte di città – ha affermato l'assessore ai lavori pubblici – nostra intenzione è aprire un tavolo con la proprietà per trovare la via migliore per arrivare alla riapertura, magari dandolo in gestione per la realizzazione di una sala convegni. Ci sarà da capire quale formula individuare: se proporre degli sgravi fiscali alla proprietà o provare ad attingere ad un fondo del comune. Esiste quello per restaurare i vecchi teatri, forse è adoperabile anche per i cinema». —
CAMILLA PALAGI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
