Italia
Amor a rischio scomparsa. Ma la Loacker li “salva”
L’azienda altoatesina sospende la produzione delle cialde per i celebri dolci tipici («non dà profitti») e per le pasticcerie pontremolesi è crisi. Poi la retromarcia
PONTREMOLI. Pontremoli senza Amor? Sarebbe come dire togliere alla città la sagoma del Campanone o non sentire a gennaio il crepitare delle fiamme dei due falò cittadini… Insomma significherebbe perdere una parte del proprio passato. Eppure il rischio c’è ed è grosso: si è andati ad un soffio dal vedere svanire dagli scaffali delle pasticcerie pontremolesi questo pezzo di storia gastronomica locale, che, assieme ai testaroli e alla torta d’erbi, è uno dei simboli culinari che può vantare la “città del libro”. Una storia che si è risolta positivamente anche per la disponibilità e “l’insolito” buon cuore dimostrato da una multinazionale.
Tutto è capitato, senza alcun preavviso, verso la metà di luglio, con la casa dolciaria Loacker che ha annunciato ai pasticceri locali di avere l’intenzione di interrompere la produzione delle cialde, ingrediente fondamentale per la preparazione delle famose paste pontremolesi. Una decisione legata alla poca produzione (in pratica viene fornita solo la zona di Borgotaro, Pontremoli e, in misura minore, Aulla) del prodotto e quindi della poca, se non nulla, convenienza economica. Una prospettiva che avrebbe costretto l’Amor tradizionale a perdere niente meno che il proprio contenitore. Certo i pasticceri avrebbero sostituito le cialde con un biscotto di produzione propria (prodotto del resto già disponibile) ma ben sapendo però che per i golosi di Pontremoli non sarebbe stato la stessa cosa. Ma non solo per i pontremolesi visto gli Amor sono delle paste conosciute e che esiste un vero e proprio “circuito turistico-economico” legato a questo prodotto come dice l’assessore al commercio Michele Lecchini «ci sono molte persone che vengono a Pontremoli appositamente per comprare gli Amor. E poi restano in città, magari prendendo un caffè in piazza o fermandosi a mangiare in un ristorante, creando un indotto positivo per tutta Pontremoli».
Per questo Lecchini si è subito messo in moto, contattando la Loacker, per provare a fermare una catastrofe che sembrava annunciata «avevo timore di non poter far nulla perché quando delle grandi aziende approvano una direttiva di produzione è davvero difficile farli recedere dalle loro intenzioni». Invece in questo caso il miracolo avviene: «Dopo aver parlato con alcuni responsabili della casa dolciaria mi è stato assicurato che la Loacker continuerà la produzione della cialda necessaria alla realizzazione degli Amor. Sono davvero contento che, per una volta, anche una grande azienda alle ragioni del guadagno abbia anteposto la difesa di un prodotto dolciaria storico e caratteristico di un territorio».
Si esprime così anche Roberto De Lucca, Brand Manager della Loacker Italy: «Abbiamo preso a cuore la situazione pontremolese e riteniamo sia prioritario tutelare le specialità culinarie italiane per diffondere ancora con più forza la cultura del cibo in Italia e nel mondo. Per questa ragione insieme alla proprietà abbiamo deciso di ripristinare la produzione del prodotto pur senza generarne profitti». Insomma l’Amor è salvo, ma la prossima che lo gustate fatelo con più attenzione sapendo che c’è stato il rischio di non poterlo più fare. —
RICCARDO SORDI .
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