Sicurezza
Rave party a Renara Giovani bevono troppo e appiccano un rogo
Un ragazzo è caduto in un canalone: ferito lievemente I pompieri hanno lavorato ore per spegnere le fiamme
MASSA
Non era un vero e proprio rave party, ma ci assomigliava parecchio: musica fortissima, centinaia di giovani che ballano e urlano, alcol e probabilmente droga. È successo nella notte tra sabato e domenica a Renara, frazione montana della città. A dare l’allarme alcuni residenti svegliati dal frastuono e da un incendio di sterpaglie appiccato volutamente o casualmente dalle persone che stavano saltando al ritmo dei decibel. Così oltre alle forze dell’ordine sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco (una squadra ha fatto una bonifica della zona bruciata anche ieri mattina per timore che la cenere potesse generare altre fiamme).
Ma c’è stato pure un ferito: un ventenne, probabilmente sotto l’effetto di alcol o di droga, si è allontanato dalla zona dove era concentrata la festa ed è finito giù in una sorta di dirupo. Per fortuna con un terrapieno e quindi la caduta non ha avuto grosse conseguenze, se non escoriazioni e contusioni. Comunque era talmente fuori di sé che lo hanno dovuto aiutare i pompieri a risalire. Una volta sul ciglio è stato soccorso dall’ambulanza. Ma non aveva nulla, soltanto non si reggeva in piedi per quello che aveva consumato. E nelle sue condizioni c’erano anche altri giovani. Probabilmente se i residenti non avessero dato l’allarme il bilancio del rave party poteva essere peggiore, dato che la zona è vero che è abbastanza riparata ma anche pericolosa. Soprattutto di notte, quando con il buio non si sa bene dove mettere i piedi.
Ovviamente la festa non era autorizzata e quindi le forze dell’ordine - sono intervenuti sia la polizia sia i carabinieri - cercheranno di capire da chi è partita l’idea. Eventi del genere solitamente nascono grazie al tam tam della rete. Basta mettere un annuncio e poi parte una serie di inviti segreti che si moltiplicano con il passaparola. Il problema è che tra gli invitati hanno un posto privilegiato l’alcol e la droga. E almeno il primo l’altra notte a Renara è stato consumato a fiumi. Adesso la priorità è rintracciare chi sono i responsabili, anche perché i partecipanti qualche danno lo hanno fatto e il rischio è di dover pagare svariate migliaia di euro per quello che è successo.
L’anno scorso un rave party era stato organizzato sulla spiaggia libera attrezzata Barumba: alcol e droga per gli oltre trecento giovani in vacanza che avevano trascorso la notte tra il 14 e il 15 agosto nello stabilimento balneare di Poveromo, gestito da una cooperativa. Sulla spiaggia i gestori, all’oscuro della festa, avevano trovato di tutto. Al mattino quasi non si vedeva la sabbia a causa delle bottiglie di vetro che la ricoprivano. Ma anche andando più indietro nel tempo si scoprono storie simili. E sempre con danni ingenti. —
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