Italia
Mercato delle Jare, degrado e sporcizia «C’è un alto rischio di incendi tossici»
I lavori per la copertura da 450mila euro non sono ancora finiti Benedetti e Bordigoni lanciano l’allarme e chiedono interventi
massa
Che il mercato ortofrutticolo delle Jare vivesse periodi tribolati non è cosa nuova. I problemi sono emersi con forza dalla tempesta di vento del 5 maggio 2015, quel giorno le raffiche scoperchiarono parte della copertura del complesso di via Aurelia Sud (i lavori di ristrutturazione, pagati con il fondo per il risarcimento che ha concesso 450.000 euro per lo scopo, iniziati nel settembre dello scorso anno non sono tra l’altro ancora conclusi).
Da allora il mercato è al centro di polemiche, segnalazioni, varie proteste. L’ultima in ordine di tempo è di questi giorni, e porta le firme del presidente del consiglio comunale, Stefano Benedetti, e del consigliere di maggioranza Sergio Bordigoni, che si sono recati in un sopralluogo nella struttura “su richiesta di alcuni operatori commerciali”.
“Abbiamo trovato una grave situazione di degrado, sporco e occupazioni abusive”, scrivono i due esponenti di Forza Italia in una lettera indirizzata al dirigente del settore patrimonio, al dirigente delle attività produttive, al sindaco Francesco Persiani, al vicesindaco Guido Mottini e al comandante della polizia municipale di Massa, Sante Tavella.
Proseguono Benedetti e Bordigoni nel loro scritto: “Al piano terra migliaia di metri quadrati sono stati trasformati in una discarica di materiali infiammabili dove, tra l’altro, sono presenti diverse bombole cariche di gas e prodotti chimici come i diluenti, altamente infiammabili. Mi chiedo cosa potrebbe accadere in caso di incendio e se gli occupanti hanno contratto delle polizze assicurative specifiche, e comunque nell’intera area sottostante non sono presenti estintori o sistemi antincendio”.
Non è finita, perché sempre al piano terra, in una parte dell’area destinata a magazzino, ci sono “montagne di ferro, palchi e strutture metalliche presumibilmente utilizzate per l’allestimento di palchi per spettacoli: l’occupazione è stata autorizzata, se esiste un contratto chi è l’ occupante?”. Quindi dito puntato sull’attività di rivendita della merce usata (“ci sono le autorizzazioni per occupare così tanti metri quadrati?”).
I problemi vengono fuori comunque anche al piano superiore: “Alcuni fondi sono utilizzati in modo illegittimo e poi esiste una condizione igienica sanitaria inaccettabile con bagni pubblici abbandonati e sporchi”, segnalano Benedetti e Bordigoni. E ancora: “Un’altra cosa che genera perplessità - si legge sempre sulla lettera - è la presenza di due mezzi pesanti riportanti la scritta Acqua Azzurina, parcheggiati nell’area presa in affitto dall’ Evam Spa, produttore dell’acqua Evam”.
Secondo i due consiglieri comunali di maggioranza, che invitano a intervenire con urgenza, ci sarebbe il “rischio che la discarica possa prendere fuoco: è necessario quindi pulire l’intera area ed eliminare il rischio che possa accadere qualcosa di grave”. Benedetti non è certo nuovo alle segnalazioni sulla condizione del mercato delle Jare, prima da esponente di opposizione e ora di maggioranza. Solo poche settimane fa, infatti, l’attuale presidente del consiglio comunale aveva portato all’attenzione quelle che definiva “situazioni strane”, ovvero diversi fondi e locali che, secondo lui, sono «in uso a persone e commercianti non autorizzati in assenza totale di autorizzazioni e contratti».
Insomma, per la struttura di via Aurelia Sud non c’è mai pace, perlomeno da tre anni a questa parte. —
LUCA SIGNORINI
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