Il dolore
Addio a Gussoni, ex sindaco e presidente della Provincia
Aveva 69 anni, cresciuto nella Dc, è stato un personaggio centrale nella politica apuana Dotato di grandi capacità di concertazione, portò il centrosinistra alla guida di Pontremoli
PONTREMOLI
Grande commozione e partecipazione a Pontremoli, e non solo, per la scomparsa di Franco Gussoni a 69 anni. Personaggio tra gli assoluti protagonisti della politica locale, sia a livello comunale che provinciale, dove è stato uno dei principali rappresentanti della coalizione di centrosinistra dopo una lunga militanza nella Democrazia Cristiana. Ricordato per la sua capacità di ascolto e per come riusciva a far convivere nell'ambito del medesimo raggruppamento istanze differenti ed apparentemente distanti. È stato presidente della Provincia dal 1994 al 2003, ed è stato il primo presidente eletto direttamente dalla popolazione (infatti nelle precedenti votazioni del 1990 si votava solo per i partiti) per la prima volta alla fine del 1994, superando Enrico Ferri al ballottaggio, e riconfermato poi nel 1998 al primo turno per un altro quinquennio contro Pier Luigi Bordigoni. Nel 2003 fu eletto consigliere provinciale e venne nominato dal nuovo presidente, Osvaldo Angeli, assessore ai lavori pubblici, carica che ha ricoperto fino al 2006.
Quando si dimise perché eletto sindaco di Pontremoli alla guida di una coalizione di centrosinistra. Una vittoria storica perchè per la prima volta la coalizione superava il centrodestra anche approfittando della spaccatura nell'ambito del centrodestra che proponeva due candidati: Enrico Ferri e Piercamillo Cocchi. Una legislatura non semplice per l'amministrazione Gussoni che dovette convivere con la fuoriuscita di alcuni componenti che andarono ad ingrossare le file della minoranza tanto che ad un certo punto della consigliatura l'amministrazione si trovò con una maggioranza risicata di un solo consigliere. Nonostante questo l'amministrazione portò in fondo alcuni importanti iniziative, come i finanziamenti per la realizzazione dell'ascensore al Castello o per il parcheggio alla stazione, progetti portati poi conclusi dall'amministrazione di Lucia Baracchini. Nel febbraio 2011 le dimissioni di nove consiglieri (ovvero la maggioranza assoluta) che accusavano Gussoni di scarsi impegno a difesa del punto nascite dell’ospedale di Pontremoli, decretarono la fine della sua legislatura.
Chiusa l’ esperienza da sindaco, Gussoni lasciò la vita politica, anche a causa di una malattia che ne limitava l'attività, per trascorrere le sue giornate nella tranquillità della sua casa di Vignola. Nel maggio scorso, si perse nei boschi nelle vicinanze della sua abitazione. Furono necessari tre giorni di ricerca, tra angoscia e tensione, primo di ritrovarlo anche grazie all'opera dei molti volontari.
«Gussoni – ha dichiarato il presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti – è stato un presidente, ma prima di tutto una persona, che ha lasciato una traccia importante nel governo della Provincia. Aveva fatto della concertazione il perno portante della sua azione politica: il tavolo istituzionale, rappresentativo delle varie istituzioni locali. Grazie al suo lavoro di cooperazione è stato possibile il raggiungimento della firma e della attivazione del Patto territoriale che portò al nostro territorio risorse importanti per lo sviluppo economico». —
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