Il Tirreno

Lavori al Ricortola si apre la partita per gli espropri lungo gli argini

Chiara Sillicani

Sopralluogo di Comune, Regione e comitato sul torrenteA breve un incontro con i proprietari dei terreni sul fiume 

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MASSA

Sono la risposta ad una fetta di territorio, ai suoi cittadini. Sono il miraggio per chi da sei anni, da quando l’acqua ha invaso case e negozi, non dorme sonni tranquilli. I soldi per realizzare i lavori sul Ricortola, dalla foce alla zona industriale ci sono: 6 milioni, due lotti e un alveo tutto nuovo. Di 4 metri più largo rispetto all’attuale.

Per fare il punto su quei lavori - l’avvio è al conto alla rovescia - l’amministrazione ieri mattina ha deciso di guadarlo con i suoi occhi il torrente. Tradotto: un sopralluogo del sindaco Francesco Persiani, dell’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi, del comitato alluvionati (leggi articolo sotto), del dirigente comunale Fernando Della Pina e di quello regionale Gennarino Costabile. La partita rischio idraulico è, infatti, in mano alla Regione ed è alla Regione che spetta l’esecuzione delle opere. Al Comune compete, però, non soltanto la collaborazione, ma anche il delicatissimo compito di gestire il capitolo espropri. Sì perché per realizzare l’ampliamento dell’alveo sarà necessario espropriare una fascia di terreni, sulla riva destra del Ricortola (spalle al monte). Chi ha proprietà sulla riva sinistra non farà i conti con gli espropri, ma si troverà comunque a dovere convivere con i cantieri.

L’amministrazione è consapevole che si tratta di una partita complessa e delicata ed ha deciso di percorrere la strada della concertazione: «Siamo di fronte a lavori importanti - spiega l’assessore Guidi - Lo scopo dell’ampliamento dell’alveo è quello di consentire l’aumento di portata senza rischi di esondazione. Il progetto è stato realizzato dagli uffici comunali con la Regione. Adesso si aprono rilevanti questioni preliminari come quelle degli espropri - esplicita - e della convivenza dei residenti con i cantieri. È per questo che stiamo mettendo a punto un calendario di incontri con i cittadini interessati». E il primo di quegli incontri - parola dell’assessore Guidi - si terrà entro Ferragosto.

Del resto espropriare non è mai un gioco da ragazzi: per l’ampliamento dell’alveo è necessaria una striscia di terreno che si estenda, in profondità, per 4 metri. Striscia all’interno di terreni di proprietà privata. Si tratta - precisa l’assessore ai lavori pubblici - di terreni agricoli. Comunque non demaniali, quindi da espropriare. Anche se - e non è un dettaglio - chi vive in prossimità del Ricortola, pur trovandosi a fare i conti con un esproprio, sa bene che la necessità di intervenire sul torrente c’è. Lo sa perché gli effetti di un corso d’acqua non in sicurezza li conosce.

I lavori in programma (l’amministrazione Persiani eredita progetto e finanziamento dalla precedente)sono distinti in due lotti. Il primo - l’assessore Guidi fa il punto - per un importo complessivo di 3 milioni, interessa il tratto compreso tra la foce e via del Casone. Il secondo, per un pari importo, interessa invece il torrente fino al ponte dell’autostrada. Sul lato destro (spalle al monte) verrà realizzato l’ampliamento con relativi espropri, sul lato sinistro verrà alzato un muro di protezione. Complessivamente, tra espropri e terreni che ospiteranno i cantieri, sono interessati ai lavori 100 proprietari. Il prossimo step è appunto quello degli espropri: da un lato la concertazione, dall’altra l’iter consigliare per “imporre” il vincolo di cui proprio il consiglio dovrà dimostrare la necessità in nome di un interesse legittimo e collettivo.
La partita per i lavori è aperta: «Si tratta di opere necessarie - sintetizza Guidi - per la sicurezza del territorio e dei cittadini». —

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