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Il consigliere Barotti: ecco come rilancerei Asmiu e ciclo dei rifiuti

MASSAIl consigliere comunale Andrea Barotti, eletto nelle liste a sostegno di Sergio Menchini nell’ambito dello smaltimento rifiuti ci lavoro. e forte della sua esperienza professionale interviene...

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Il consigliere comunale Andrea Barotti, eletto nelle liste a sostegno di Sergio Menchini nell’ambito dello smaltimento rifiuti ci lavoro. e forte della sua esperienza professionale interviene sul caso Asmiu.

«Una città è pulita - ha il suo giusto decoro ed una qualità ambientale di livello solo ed esclusivamente - è la premessa di Barotti - se alle sue spalle vi è una municipalizzata efficiente, strutturata e competente. Purtroppo oggi Asmiu tutto è tranne questo».

Dalla premessa all’analisi:« Le principali cause di questa imbarazzante situazione derivano dai finanziamenti inadeguati che le amministrazione che si sono succedute nel tempo hanno erogato e dalle spesso incompetenti indicazioni politiche espresse. Risultato di tutto questo, un’azienda depotenziata, che non ha potuto o non è stata in grado di diversificare, poco performante quindi e incapace di produrre un adeguata pianificazione dei servizi»
e se c’è una premessa, quindi un’analisi, non puo che seguire una conclusione e per Barotti quella conclusione significa ridisegnare Asmiu:«Si rende indispensabile un “restyling” dell’azienda che - spiega - non sarà di facile attuazione visto le significative e profonde criticità esistenti che riguardano le strutture(ricicleria-discarica), gli automezzi e attrezzature, personale ed autorizzazioni. Bisogna procedere ed intervenire con rapidità anche nel rispetto della normativa ambientale vigente, ragion per cui non vi è più tempo da dedicare alla ricerca delle responsabilità, questo è il tempo di mettere a disposizione della città professionalità e competenze per apportare non idee ma soluzioni, ne suggerisco solo alcune: far rispettare ai cittadini, come da ordinanza, le modalità dei conferimenti del rifiuto; monitorare le “zone di confine” dove si registra un aumento dei quantitativi dei rifiuti di circa il 15%; potenziare e pianificare il servizio del porta a porta e gestire con tecnologia all’avanguardia la problematica dei rifiuti spiaggiati(Lavarone)». E ancora:«Individuare canali d uscita del rifiuto economicamente vantaggiosi; diversificare alcune attività consentendo di chiudere il ciclo di certe tipologie di rifiuto all’interno del territorio, infine prendere in considerazione l’ipotesi di una “ricoltivazione” della discarica di Codupino. Questo potrebbe essere il punto di partenza, anche se complesso, di una amministrazione attenta e preparata». —



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