Attenzione
«Amianto da smaltire e per ora quel sito è l’unica soluzione»
montignoso«Siamo consapevoli che esistono altre modalità di smaltimento dell'amianto che non prevedono l'utilizzo di discariche. E siamo assolutamente favorevoli. Anzi, siediamoci insieme attorno a...
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«Siamo consapevoli che esistono altre modalità di smaltimento dell'amianto che non prevedono l'utilizzo di discariche. E siamo assolutamente favorevoli. Anzi, siediamoci insieme attorno a un tavolo e facciamo pressione su Regione e Ministero affinché nasca il primo impianto di inertizzazione dell'eternit». È la replica ai comitati anti cava Fornace di Confartigianato che, tramite il segretario Gabriele Mascardi, prova a chiarire meglio situazioni e posizioni su Cava Fornace.
«Quanto dichiarato dal nostro presidente Sergio Chericoni, corrisponde al pensiero di tutta l'associazione. Detto questo, al momento però è inutile aggrapparci ai sogni: oggi non esistono impianti in Italia per rendere inerte l'amianto. Al momento possiamo solo portarlo in discarica, utilizzando tutte le tutele del caso. Ma possiamo lottare insieme per ottenere il primo impianto di inertizzazione in Toscana”.
Confartigianato cita poi il Piano nazionale amianto del Ministero dell'ambiente in cui si dice che meno del 10% degli oltre 80mila siti di amianto in Italia sono stati bonificati e dice: «Non siamo sordi alle emergenze ambientali. Tuttavia una discarica controllata e autorizzata, in mano pubblica, è certamente una garanzia maggiore rispetto ad altre almeno in questa fase di transizione, in attesa dell'impianto di inertizzazione che al momento non esiste».
Insomma, è il ragionamento: «Abbiamo un'emergenza amianto da risolvere ma, a oggi, non abbiamo come risolverlo se non con le discariche, autorizzate, controllate e sorvegliate. Per questo Cava Fornace è per ora l'unica soluzione, per quanto non ideale come collocazione».
A ogni modo – conclude Mascardi – bisogna trovare una soluzione «, uniti, per il benessere collettivo: incontriamoci a un tavolo e lottiamo insieme per ottenere un impianto di inertizzazione e, a quel punto, la discarica non avrà più ragione di esistere». —
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