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Torre Fiat si propone e offre lo spazio teatro gratis per il Comune

Libero Red Dolce
Torre Fiat si propone e offre lo spazio teatro gratis per il Comune

L’idea lanciata per supplire alla chiusura del Guglielmi Capienza da 450 posti e da coprire i costi del riscaldamento

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MASSA

Il teatro Guglielmi non riapre ancora, e i tempi non sembrano brevissimi, ma una possibile soluzione arriva dalle colonie. È la torre Fiat a farsi avanti: offre il suo spazio teatro gratuitamente al Comune finché le porte del principale teatro cittadino non riapriranno.

Una sinergia tra privato e pubblico che potrebbe portare a tamponare un problema che affligge la città ormai da mesi e cioè dal dicembre scorso, quando comparvero i sigilli sulle porte della struttura.

C’è intanto la questione della capienza. «Nel nostro spazio teatro - spiega Doriano Cranco, vicepresidente di Verve, la società che amministra la torre Fiat - ci sono 450 posti disponibili. La struttura ovviamente è a norma, con gli impianti efficienti. Probabilmente ci sarebbero dei lavori da fare sul palco, degli adattamenti a seconda del tipo di lavoro da fare. Ma crediamo che possa essere un’occasione e siamo felici di metterci a disposizione della città».

La differenza con il teatro dei Servi è notevole. Sul piano numerico, s’intende. La capienza di questo è di 120 posti, rendendo impossibile o poco appetibile per le compagnie organizzare eventi e spettacoli di un certo richiamo. Si tratterebbe di 350 posti in più che farebbero decisamente comodo.

Il Comune dovrebbe chiaramente occuparsi di spese come il riscaldamento per tenere aperta la struttura, ma tutto considerato potrebbe trattarsi di un costo sostenibile se ci fosse la volontà di portare avanti il progetto.

Intanto dal Comune è stata predisposta una variazione di bilancio per il Guglielmi di 28.000 euro per gli interventi di più facile esecuzione. Una serie di piccoli lavori che nella strategia dell’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi potrebbe portare ad accorciare i tempi.

L’operazione del teatro alla Fiat potrebbe riportare al centro della vita culturale le colonie, la zona del mare e la stessa Marina. In linea in effetti con quanto predicato anche durante la campagna elettorale dalla coalizione Persiani, vincente il 24 giugno e ora al governo della città. Potrebbe essere una buona occasione da cogliere se dovessero esserci i presupposti. —

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