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Stop alle tre caveComune e Regione fanno il punto

Incontro ieri mattina a Firenzecon l’assessore Ceccarelli De Pasquale e gli assessori: «C’è un percorso comuneper una soluzione rapida»

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CARRARA

Il Comune e la Regione ieri mattina si sono seduti intorno ad un tavolo a Firenze ed hanno definito un percorso comune per arrivare a una soluzione della vicenda legata alla sospensione delle attività estrattive per le cave che hanno asportato materiale fuori dall’area di escavazione attiva prevista nel progetto autorizzato.

Una settimana fa erano state notificate 3 ordinanze di sospensione dell’attività estrattiva ad altrettante cave. Il provvedimento era stato innescato da un parere dell’Avvocatura regionale sulla definizione di perimetro autorizzato. Questo parere, richiesto dal corpo forestale dei carabinieri, dà una definizione di “perimetro autorizzato” diversa da quella a cui ha storicamente fatto riferimento il Comune. Fino a oggi, infatti, l’attività di estrazione effettuata al di fuori dell’area di escavazione autorizzata comportava una sanzione da 5 a 50mila euro e l’inibizione all’estrazione limitatamente all’area non inserita nel progetto di escavazione. Il titolare dell’autorizzazione, per riprendere l’attività, poteva presentare controdeduzioni e chiedere una variante autorizzativa compensativa a volume zero. Il parere dell’avvocatura regionale prevede invece che scatti la sospensione dell’attività per l’intera cava e l’avvio della procedura di decadenza dell’autorizzazione. A seguito della sospensione dell’attività in tre cave e dell’emergenza occupazionale che ne è derivata, il Comune fa sapere di aver avviato un confronto con la Regione. Il sindaco Francesco De Pasquale, l’assessore al marmo Alessandro Trivelli e quello alle attività produttive Andrea Raggi hanno avuto un incontro con l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, il capo di Gabinetto dell’Ufficio di Presidenza Ledo Gori e l’avvocatura regionale. «Ne è scaturito - spiega il Comune - un percorso che punta a trovare una soluzione condivisa. «Abbiamo sottoposto alla Regione il nostro contributo e le nostre osservazioni su questa vicenda, chiedendo una collaborazione che ci permetta, in tempi veloci, di mettere a punto una soluzione su più livelli, tecnico, legale e politico» hanno dichiarano sindaco e assessori. —

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