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emergenza abitativa 

Negli alloggi popolari oltre la metà sono italiani

Libero Red Dolce
Negli alloggi popolari oltre la metà sono italiani

In autunno prevista l’uscita del nuovo bando e in arrivo cinque appartamenti Gli stranieri in lista hanno già presentato i requisiti previsti dalla proposta leghista 

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MASSA

Primi gli italiani, non prima. Primi. Il 55% degli alloggi assegnati in città sono infatti occupati da nuclei familiari di origine italiana. Il 45% restante è andato a nuclei di famiglie straniere(tra questi poco più della metà extracomunitari). Si tratta dei dati relativi all’anno 2017 dell’Osservatorio sociale regionale a seguito dell’ultimo bando pubblicato dal Comune, che risale al giugno 2016.

È un primo dato che entra in contrasto con la recente proposta della Lega, firmatario il capogruppo in consiglio Nicola Martinucci, che si chiama appunto “Prima gli italiani”. Martinucci in sostanza annuncia che anche a Massa, dopo Arezzo e Cascina, sarà applicata la legge regionale del 2015 l che prevede ’obbligo di residenza in Toscana da almeno 5 anni e per gli stranieri la richiesta di presentare un documento rilasciato dall’ambasciata. Ma, e questa è la seconda mina sulla proposta leghista, in realtà quella normativa è già stata pubblicata. E gli uffici del sociale in Comune confermano che quel 45% di stranieri residenti in alloggi di edilizia pubblica ha già risposte ai parametri richiesti dalle legge.

Dunque nessuna novità. O meglio, le novità sono in arrivo. E riguardano una spinta forte sulla trasparenza che chiede l’assessore al sociale Amelia Zanti e soprattutto la pubblicazione in autunno del nuovo bando per gli alloggi popolari.

Motivata a vederci chiaro sul patrimonio di edilizia popolare e sulle sue attuali condizioni, l’assessore in un recente incontro con Erp ha richiesto dati precisi all’ente. Conoscere per poter deliberare al meglio. Si tratta di dati su una quarantina di immobili sui quali l’assessore al più presto vuole intervenire per capire quali interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, servono. «Si tratta di una cosa fondamentale, dobbiamo sapere come allocare le risorse al meglio. Si tratta di avere cura delle condizioni di vita dei nostri cittadini», dice Zanti.

Ottenuti i dati, gli uffici passeranno a un quadro complessivo degli appartamenti. Ma per adesso si naviga al buio: si hanno notizie precise di 4 o 5 appartamenti su 40.

Intanto dall’incontro è emerso che entro l’autunno dovrebbero essere messi a disposizione due nuovi appartamenti da Erp e altri tre dovrebbero seguire. Molti dei fondi a disposizione nel settore sono stati spesi dalla passata amministrazione per gli interventi su via Pisacane e al mattatoio. In quest’ultimo caso è stato finanziato il primo lotto e complessivamente dovrebbero venir fuori circa 35 appartamenti.

Sulla proposta della Lega l’assessore Zanti sposa una linea pragmatica: «È una legge esistente e va applicata. L’importante è non fermare l’aggiudicazione degli immobili in attesa delle documentazioni, soprattutto nel nostro contesto dove spesso vanno a rilento. Non credo che sia una cosa che va a cambiare gli equilibri».

Insiste però sui dati di Erp: «Spero di averli al più presto, è difficile lavorare senza un quadro della situazione preciso». Di sicuro restano 120mila euro a disposizione relative al Por e un’altra quota di residuo. Che Zanti vuole utilizzare proprio per migliorare la situazione delle case in città. —

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