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All’Estate ragazzi per imparare come si differenziano i rifiuti

All’Estate ragazzi per imparare come si differenziano i rifiuti

Amia e Comune di Carrara organizzano tre incontri con i bambini da 3 a 11 anni L’assessore Sarah Scaletti: «I piccoli sono ricettivi»

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CARRARA

Sono loro a dover imparare meglio. Perché se la cultura ambientale si diffonde tra i bambini, beh allora per il futuro possiamo tirare un bel sospiro di sollievo. È con questa certezza che Amia e Comune hanno organizzato tre incontri con i bambini dell’Estate ragazzi, il campus organizzato da Apuafarma. Domande semplici e dirette, risposte chiare: cosa è un rifiuto, cosa si getta nei bidoni bianchi, dove si butta il cartone della pizza. Sono queste alcune delle domande a cui il personale di Amia ha dato risposta ieri mattina in occasione della lezione rivolta e pensata per i bambini dell’Estate ragazzi.

Da mercoledì ad oggi tre sedi del campus – Paradiso, Andersen e Perticata - hanno ospitato i dipendenti di Amia che hanno illustrato ai bambini i “segreti” della differenziata: grazie alla proiezione di diapositive e attraverso una lezione tarata sull’età dei bimbi (dai 3 agli 11 anni), i piccoli frequentatori dell’Estate ragazzi si sono informati sulle modalità di differenziazione dei rifiuti. Poi, a lezione finita, tanti giochi e attività legate alle nozioni appena acquisite.

«Questo - spiega l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti - è il primo di una serie di incontri rivolti per il momento ai bambini dei campus estivi e più avanti a quelli delle scuole. Siamo convinti che le buone pratiche debbano essere insegnate sin dalla più tenera età. I bambini sono attenti e ricettivi, possono essere il veicolo per portare i comportamenti corretti e virtuosi anche all’interno delle famiglie. Dobbiamo investire su di loro e stimolare la loro sensibilità ambientale. Naturalmente i frutti di questo lavoro potranno essere colti a lungo termine ma l’interesse dimostrato dai bambini, peraltro molto piccoli, ci appaga e ci fa ben sperare».

L’assessore ha quindi ringraziato il personale di Amia e le operatrici di Apuafarma a cui è stato chiesto di portare avanti il progetto anche al di fuori delle lezioni, con l’obiettivo di consentire l’assimilazione delle nozioni apprese durante gli incontri. —



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