Sicurezza
Tumore al seno, test gratuiti per quattrocento donne
Le signore sotto i 45 anni hanno ricevuto analisi preventive per la patologia in questi anni in costante aumento
carrara
Quattrocento signore, in maggior parte di età inferiore ai 45 anni, hanno fruito del programma della Fondazione Marmo che, su richiesta dell’associazione Diversamente Splendidi, ha offerto gratuitamente 400 analisi per la prevenzione dei tumori al seno, patologia la cui incidenza negli ultimi tre anni è aumentata dal 2,0 al 2,6% della popolazione femminile.
Il progetto ha interessato il 3,5% delle circa 11.000 donne della provincia di Massa Carrara in età compresa tra i 20 e i 49 anni, coorti che non rientrano nell’attento screening del sistema sanitario regionale.
I promotori sono rimasti sorpresi dal passa parola che, di fatto, ha esaurito in soli due mesi il pacchetto di analisi offerto dalla Fondazione marmo presso il centro medico Ponticello. Con una risposta che in effetti fa capire l’esigenza diffusa tra il pubblico di prevenzione e di informazione medica nella fascia d’età più bassa e ceto sociale.
È stata un’esperienza piena di indicazioni utili sui comportamenti e sull’atteggiamento della popolazione femminile più giovane rispetto a questo problema.
Esemplare il caso di una signora di 48 anni, molto dinamica e indaffarata; venuta o conoscenza del programma ha deciso di sottoporsi all’esame; al responso positivo del primo test, sono seguiti accertamenti e poi l’intervento chirurgico che ha anticipato le cure di due preziosissimi anni. Una manovra fondamentale che dimostra l’importanza della prevenzione.
«L’aver evidenziato in circa 50 giovani donne la presenza di noduli potenzialmente pericolosi è sicuramente utile e importante», ha osservato la radiologa Luisa Fratini; «questo ha anticipato gli approfondimenti e, quando necessari, gli interventi del caso; non meno importante, nei più numerosi casi di responsi negativi, la funzione pedagogica rispetto a tante giovani madri che, per la maggiore sensibilità acquisita sul problema, educheranno le figlie a prestare maggiore attenzione ai sintomi e alla anticipazione dei test diagnostici».
«È stato uno dei primi progetti che abbiamo finanziato», commentano alla Fondazione Marmo; «ed abbiamo imparato tante cose che ci saranno utili per la nostra attività».
«Era ovviamente un progetto circoscritto - dichiara soddisfatta la presidente di Diversamente splendidi, Laura Lucchini - ma importante nella misura in cui ha richiamato attenzione sulla prevenzione e non ha fatto mancare la rete di solidarietà e di reciproco sostegno per le tante giovani che improvvisamente si sono scoperte vulnerabili» . —
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