Il Tirreno

l’intesa 

Regione: un bando per smantellare i campi nomadi

LUCA BARBIERI

CARRARALa Regione propone ai Comuni un protocollo, aperto, per impegnarsi insieme nel superamento dei campi nomadi e per una maggiore integrazione di Rom e Sinti che abitano in Toscana. Mette per...

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CARRARA

La Regione propone ai Comuni un protocollo, aperto, per impegnarsi insieme nel superamento dei campi nomadi e per una maggiore integrazione di Rom e Sinti che abitano in Toscana.

Mette per questo a disposizione anche risorse per dare gambe agli interventi necessari: 500 mila euro ora (ed un altro milione nel 2019) destinati alla ristrutturazione di edifici e bonifiche di spazi capaci di offrire soluzioni abitative diverse, non più legate all'emergenza, alri 600 mila euro - non solo per i settecento bambini e ragazzi che vivono nei campi nomadi - per contrastare l'abbandono scolastico nell'età dell'obbligo.

E poi azioni volte a tutelare i soggetti più vulnerabili ed esposti ad un maggior rischio di marginalità. «Tutte le etnie – dice il presidente Enrico Rossi - sono soggette alla stessa legge e agli stessi diritti. Lo dice la Costituzione e gli alloggi di edilizia pubblica si assegnanoin base alla legge. Se fosse altrimenti, sarebbe un reato. La statistiche sulla assegnazioni in Toscana valgono più di mille parole: il 91, 2 per cento degli alloggi toscani vanno ad italiani, l'8,8 per cento a stranieri nonostante che nella regione vivano quattrocentomila immigrati da altri nazioni che sono ben oltre il dieci per cento della popolazione».

Negli interventi volti al superamento dei campi nomadi, obiettivo di una direttiva nazionale approvata dal governo Renzi e concordata anche con le comunità Rom e Sinti, la Regione interverrà al massimo fino a metà della spesa; il resto dovranno aggiungerlo le amministrazioni locali.

Già pronto – e già firmato oggi dai Comuni di Firenze, Prato, Carrara, Sesto Fiorentino e Lucca - è invece il protocollo d'intesa che la Regione propone ai Comuni, portato in giunta sempre dal presidente Rossi assieme di nuovo all'assessore alla salute Stefania Saccardi e all'assessore all'istruzione e al lavoro Cristina Grieco. E il senso è chiaro: l'obiettivo di una maggiore integrazione si persegue solo con un'azione di squadra tra più amministrazioni . —

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