La protesta
Cava Fornace, tutto il consiglio vota per chiudere la discarica
Unanimità sulla mozione per stoppare immediatamente tutti i conferimenti Montignoso chiede alla Regione di «fare chiarezza sulle autorizzazioni»
MONTIGNOSO. Sospendere ogni conferimento e chiudere la discarica di Cava Fornace. Ad aggiungersi agli appelli del comitato No discarica, anche quello del Comune di Montignoso. In consiglio comunale, martedì, mentre i comitati attendevano in presidio, è stata approvata una mozione che ha messo d’accordo maggioranza e minoranza. Nel documento, votato all’unanimità, il Comune impegna la Regione ad attivarsi per fare chiarezza “una volta per tutte” sulle autorizzazione in possesso della Programma Ambiente Apuane Spa, società che gestisce il sito, nonché sulla regolarità di tali autorizzazioni, facendo particolare attenzione al parere igienico sanitario.
Nella proposta di chiusura tra le richieste avanzate c'è la verifica “precisa ed aggiornata” sullo stato di fatto delle discarica e sulla quota raggiunta dai conferimenti, la definizione delle modalità con cui verranno attuate le mozioni precedentemente votate (dai comuni di Seravezza, Pietrasanta, Forte dei Marmi e dal consiglio regionale) e, nel caso in cui il provvedimento di chiusura venga negato, il riavvio di alcuni procedimenti. Nello specifico una valutazione di impatto ambientale e un’autorizzazione integrata ambientale. E in attesa di queste autorizzazioni, si chiede lo stop immediato dei conferimenti. Nelle premesse della mozione particolare evidenza viene data al fatto che “l'impianto crea un grosso allarme sociale per il rischio di inquinamento ambientale”. Da lì la richiesta alla Regione di un sistema di controllo interno e sul percolato attraverso la sottoscrizione di un protocollo con Arpat, ente chiamato a verificare, inoltre, le condizioni delle acque superficiali e in falda.
«Noi abbiamo fatto il nostro lavoro – commenta il sindaco Gianni Lorenzetti – se chiude la discarica sono contento, forse in passato questo non è emerso. Ma ho riscontrato una “piattaforma condivisa” durante l'ultimo consiglio, ora la Regione dovrà individuare soluzioni tecniche per permettere la chiusura». Di diverso avviso il consigliere della Lega, Andrea Cella, presidente della commissione di controllo discarica: «Non mi tranquillizza la mozione, in Regione l’aria è diversa. Per loro chiudere la discarica è metterla a tappo fino a farla riempire a 98 metri. Serve un’ exit strategy alternativa». Della discarica si è riparlato anche in Regione con la mozione del consigliere Giacomo Bugliani e di Stefano Baccelli, presidente commissione Ambiente: «Vogliamo ribadire che il nostro indirizzo è procedere il prima possibile verso la chiusura - spiega Bugliani - Da parte nostra intendiamo sollecitare la Regione a mettere in campo tutti gli strumenti per scongiurare l’ampliamento di 98 metri e espletare tutti gli atti necessari da un punto di vista igienico-sanitario, finanziario, fino all’attivazione della Via ex post». —
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