Il Tirreno

opposizione all’attacco 

Quercia, piscine nel mirino «Macché lavori, solo degrado»

GIANLUCA UBERTI
Quercia, piscine nel mirino «Macché lavori, solo degrado»

L’amministrazione ha annunciato un intervento da 35.000 euro per riaprirle Demetrio: «La porta è aperta e dentro sono abbandonati documenti importanti»

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AULLA

Da alcune settimane l’amministrazione ha annunciato che ci sono 350.000 euro dall’avanzo di esercizio che verranno destinati ai lavori finali per rendere nuovamente fruibili il centro scolastico sportivo “Salvo D’Acquisto” di Quercia e le sue piscine, che erano frequentatissime da sportivi di ogni età e sono chiuse dall’estate 2013 per un insanabile contenzioso fra la società che le gestiva, la Pianeta Sport di Carasco di Genova, e l’amministrazione comunale in carica a quel tempo. In attesa che inizino i lavori del secondo e conclusivo lotto, il consigliere comunale di minoranza di “Avanti insieme per Aulla”, Arturo Andrea Demetrio, interviene per andare all’attacco dell’amministrazione comunale attualmente in carica. Lo fa tramite un lungo post su Facebook, con cui fa anche notare, supportato da alcune foto, che alle piscine si trovano diversi documenti che, presumibilmente, dovrebbero stare nel palazzo comunale.

«Ad oggi - scrive Demetrio, compagno di schieramento in consiglio comunale della ex sindaca Silvia Magnani - non abbiamo mai smesso di chiedere la famosa certificazione antimafia mancante e mai esibita! Non solo... addirittura, durante un consiglio comunale, l’assessore ai lavori pubblici asseriva che la Regione avesse dato il suo nulla osta, autorizzandolo al prelevamento e trasferimento di 100.000 euro accantonati dall'ex sindaco Magnani per la messa in sicurezza del ponte sul Giordanello, a favore delle piscine. Manifestammo la nostra preoccupazione per un’eventuale richiesta di restituzione di tale somma...silenzio! È inutile ribadire che abbiamo richiesto anche questo documento autorizzativo che, ad oggi, nessuno ha esibito!». A questo punto Demetrio racconta di essersi recato alle piscine di per sincerarsi dello stato dei lavori, effettuando alcuni scatti allegati al post: «Vi chiedo di osservare bene queste foto - prosegue- per valutare e trarre delle conclusioni. Vi sembra una condizione normale? Vi sembra un luogo che tra circa un mese dovrebbe essere riaperto? La scena si presenta in balía del degrado e di vario materiale in stato di abbandono sia edile, come ad esempio il cartongesso, che di altro genere di rifiuto extra. Le piscine sono accessibili a tutti poiché la porta è aperta, costituendo, pertanto, un serio pericolo oltre che uno spazio di bivacco/riparo per molti, come attestano le innumerevoli presenze di bottiglie di alcolici. Ma la cosa stupefacente - sottolinea Demetrio - è la presenza di moltissimi documenti importanti! Abbandonati! A disposizione di chiunque! Adagiati su una scrivania all’ingresso dello stabile! Chi li ha dimenticati? Ma come? Durante le commissioni in sala giunta che precedono i consigli comunali, noi opposizioni, siamo a lamentarci per la mancanza di documenti ed allegati, spesso per mancanza dei tecnici deputati a cui chiedere delucidazioni, dobbiamo fare richiesta scritta per accedere ad atti per sentirci dire “non so dove siano”...e stanno lì? Abbandonati? Ma vuoi vedere che siamo noi a sbagliare luogo? Che palazzo civico non sia il posto dove si decidano le sorti di questo comune?». — GIANLUCA UBERTI

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