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Malore mentre fa il bagno, muore a settantotto anni

Sara Lavorini
Malore mentre fa il bagno, muore a settantotto anni

L’anziano è annegato nel tratto di spiaggia libera davanti all’istituto alberghiero A Poveromo invece un novantenne è stato salvato per miracolo

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MARINA DI MASSA

Erano da poco passate le 17 e 30 quando ha cominciato ad annaspare. Si era appena gettato in acqua per rinfrescarsi, ma a un certo punto ha smesso di nuotare. Non c’è stato scampo per Aldo Tongiani, classe 1940. Era arrivato sulla battigia per trovare un po’ di refrigerio. Invece ha trovato la morte. L’episodio è avvenuto nel tratto di spiaggia libera davanti all’istituto alberghiero. Un tratto che non è controllato dal bagnino e che è servito soltanto da un chiosco bar, L’angolo del mare. Comunque quando si è capito quello che stava succedendo qualcuno si è tuffato per soccorrere il malcapitato, riuscendo anche a portarlo a riva. Ma aveva il volto di un colore violaceo e non respirava. È arrivata l’ambulanza, ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte del medico del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del vecchietto. Dopo quasi un’ora di massaggio cardiaco.

Il corpo è rimasto per un bel po’ sulla spiaggia, coperto da una barriera di ombrelloni che impedivano ai curiosi di avvicinarsi e soprattutto di vedere, mentre la capitaneria di porto ha effettuato i rilievi per accertare le cause. Verso le 19 è arrivato il consenso da parte del pm di turno e la salma è stata portata all’obitorio del vecchio ospedale. Questa mattina verrà messo a disposizione della famiglia.

Mentre si stava cercando di salvare la vita al settantottenne un altro anziano rischiava di morire pochi metri più in là. Località Poveromo, stabilimento balneare Arsella. Stavolta un carrarino di quasi novanta anni. Appena in acqua è stato colpito da un malore. Ma per fortuna i titolari del bagno e altri bagnanti sono riusciti a portarlo a riva, poi l’ambulanza ha completato l’intervento. Tanto che il paziente è stato portato al Noa per precauzione, ma in codice giallo. Non è in pericolo di vita e anzi rispondeva lucidamente a chi gli chiedeva come si sentiva. Gli è andata bene perché quel bagno poteva essere fatale anche per lui.

È il secondo morto in spiaggia in pochi giorni. Domenica aveva perso la vita un turista di Parma: Fabio Giarelli. Aveva 66 anni ed era arrivato da poco dall’Emilia. Era tetraplegico ed era ricoverato da qualche giorno per seguire la riabilitazione con esercizi appunto in acqua. E invece il cibo e lo sbalzo di temperatura gli erano stati fatali. La prima a vederlo esanime a pochi passi dalla riva era stata un’altra paziente. E lo aveva segnalato a chi gestisce la spiaggia. Le prime manovre di soccorso non avevano dato l’esito sperato: Giarelli non ha mai risposto al tentativo di soccorso, rimanendo incosciente.

Aveva mangiato un po’ e poi era entrato in acqua, ma il malore lo aveva stroncato senza lasciargli alcuno scampo. —

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