Il dolore
«Asmiu non ha buchi C’è bisogno di denaro per farla ripartire»
Orlandi: «Tutto certificato, il Comune deve accantonare» Servono soldi per comprare i mezzi e non affittarli
Massa
Buco, come vuole l’attuale amministrazione, o debito, come previsto dalla vecchia, è questione di semantica. E non da poco conto. Asmiu è campo di battaglia, ma Federico Orlandi, amministratore unico, fa chiarezza: «L’azienda non ha nessun buco, perché è tutto certificato. Debiti e perdite sono certificate, buco è quando spunta qualcosa che non si sapeva».
Con questo non nega la presenza di difficoltà, ma l’ecologia del linguaggio è un passo importante per capire davvero qual è la posta in gioco. Che poi è il destino di un’azienda che è un bene di tutti.
Dal 2015 il Comune per legge nazionale deve accantonare le perdite delle proprie partecipate. Non si scappa: se c’è il segno meno, il Comune deve mettere i soldi da parte. Così è stato anche per il 2017, quando da parte sono andati i 780mila euro ratificati ieri in consiglio. Accanto a quelli dovrebbero esserci anche i 200mila del 2016. E questa è una parte della storia di soldi che lega Comune e Asmiu. «Altra cosa è invece la transazione da 2,2 milioni di euro, un credito vantato da Asmiu per prestazioni fatte e mai pagate. Giunta e dirigenti hanno individuato i fondi da poter mettere per quell’accordo», continua .
Orlandi è in scadenza. Nominato da Alessandro Volpi, ha già sentito Pier Lio Baratta e Francesco Persiani parlare di un super manager per prendere il suo posto. C’è però il problema fondamentale: sempre per legge l’amministratore di Asmiu prende circa 780 euro al mese. Verrà qualcuno con competenza di alto livello, magari con incarichi ben remunerati altrove, per una cifra di quel genere? L’alternativa sarebbe cambiare la ragione sociale di Asmiu, farne una società (Srl, spa?) e poi vedere. Ma è una strada molto diversa.
Quel che serve ad Asmiu è liquidità. «I 2,2 milioni di euro stanziati servono a consolidare il debito con le banche e azzerarlo, in modo che poi si possano fare investimenti e acquisti di mezzi, e non leasing o noleggi. A quel punto non ci saranno scusanti».
E sui 5 milioni di ripianamento che Asmiu chiederebbe al Comune secondo Baratta? «Ci sono 1,8 milionidi perdite mai ripianate dal 2007. Il punto però è ristabilire il capitale sociale, da 1,5 milioni. Come si vorrà farlo sarà compito del Comune vederlo». Sembra storia diversa da 5 milioni. —
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