Sicurezza
«Situazione sotto controllo, daremo risposte alla città»
Paolo D’Attilio si presenta «Valuto questioni relative al mondo del lavoro e delle cave, buono il lavoro delle forze dell’ordine»
Si presenta alla città il nuovo prefetto Paolo D’Attilio. «Non per protagonismo - come spiega lui stesso - ma perché credo che sia indispensabile dare conto ai cittadini di quello che succede, dare notizia del nostro operato».
Si è insediato da poco e ha cominciato, come da prassi, a sentire le istituzioni e i vertici delle forze dell’ordine. Per sentire il polso al territorio e vedere quali sono le problematiche alle quali mettere mano e la situazione operativa. Ed è rimasto soddisfatto.«Ho trovato i problemi ordinari, legati magari al mondo del lavoro, delle cave e altre questioni legate anche alla criminalità. La situazione è sotto controllo e buono è il rapporto con i nuovi sindaci, che si sono insediati da poco ma che mi pare abbiano a cuore le questioni importanti. Cercheremo di dare sempre migliori prospettive, ma non sono emersi grandi problematiche».
D’Attilio, classe 1957, livornese, arriva dalla guida come direttore centrale dei servizi demografici presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali al Viminale. «Il passaggio ministeriale è stato importante, fondamentale. Ma poi è sul territorio che si capiscono le questioni, ogni territorio è frontiera a suo modo. Ad esempio la questione delle nuove direttive sulle manifestazioni pubbliche, che molti sindaci hanno ritenuto troppo stringenti e d’ostacolo per organizzare sagre e altre manifestazioni tipiche. E si è parlato anche di questioni legate all’abusivismo e la contraffazione, il 2 agosto ci sarà anche qui l’action day. Più che i venditori, che io definisco dei disgraziati sfruttati da chi poi la contraffazione la mette in atto, mi interessa risalire la filiera, la fonte di chi produce. In questo senso si sta facendo un ottimo lavoro qui e penso che si possano ottenere anche maggiori risultati». Il prefetto ha lunga esperienza anche di comuni con infiltrazioni mafiose ma a suo avviso «non ci sono segnali in questo senso qui. D’altronde è un’attività lunga, che richiede tempo, cautela e lavoro di intelligence». Al suo fianco, durante la conferenza stampa, il questore Giuseppe Ferrari e i vertici di forze dell’ordine e vigili del fuoco. —
L.R.D.
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