Il Tirreno

l’accordo internazionale 

Comuni paladini delle balene Il mare apuano è un santuario

Camilla Palagi
Comuni paladini delle balene Il mare apuano è un santuario

Sottoscritta da Massa, Carrara e Montignoso la carta che impegna i tre comuni alla difesa dei cetacei insieme ad altre 235 città

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MASSA

Tutelare il santuario dei cetacei per la difesa dei mammiferi marini e dei loro habitat. È l'impegno che le amministrazioni comunali di Massa, Montignoso e Carrara hanno assunto ufficialmente attraverso l'adesione alla carta di partenariato del Santuario Pelagos.

Domani alle 18.30 si terrà la cerimonia di sottoscrizione del documento a villa Cuturi a Marina di Massa.

Lo scorso aprile Maurizio Scibilia, comandante presso la Capitaneria di porto di Marina di Carrara, aveva inoltrato alle amministrazioni comunali l'invito a prendere parte alla battaglia per la difesa delle 8500 specie di cetacei presenti nell'area marina protetta di interesse internazionale.

Protetta perché dispone di condizioni particolarmente adatte per la proliferazione dei cetacei, presenti in numero massiccio e di diverse specie. L'area si estende complessivamente su una superficie marina di circa 87.500 km2, più di 25 mila dei quali in territorio italiano. E oltre a toccare aree di competenza italiane, il santuario coinvolge anche 124 comuni francesi e un comune del Principato di Monaco. Da agosto ai 111 comuni italiani che hanno già sottoscritto l'accordo, si aggiungono anche i comuni di Montignoso, Massa e Carrara.

«Da parte delle amministrazioni c'è stata un'elevata attenzione verso questo tema, ha spiegato Scibilia. Con la firma sulla carta di partenariato i tre comuni potranno esporre la bandiera del Santuario, con la quale si impegnano ad adottare accorgimenti e soluzioni che riducano al massimo l'impatto sui mammiferi marini. «Una firma – ha commentato l'assessore all'ambiente del Comune di Carrara, Sarah Scaletti – che ci permette di uniformarci ai comuni di Versilia e Liguria che avevano già sottoscritto l'accordo». Soddisfazione espressa anche da parte dell'assessore del Comune di Massa, Eleonora Lama, presente con il delegato alla costa, Marco Amorese. «Abbiamo utilizzato il mare solo per fare soldi – ha commentato Amorese – è importante da ora in poi che venga valorizzato anche l'aspetto naturalistico». —

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