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lo storico di pierro 

«Oggi scali deserti affidati alle telecamere mancano i ferrovieri»

«Oggi scali deserti affidati alle telecamere mancano i ferrovieri»

CARRARA. «Quasi ogni volta che vado in stazione, mi capita di vedere gente che attraversa i binari. In maggioranza stranieri (anche se qualche italiano non manca, come la cronaca ci ha informati)»....

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CARRARA. «Quasi ogni volta che vado in stazione, mi capita di vedere gente che attraversa i binari. In maggioranza stranieri (anche se qualche italiano non manca, come la cronaca ci ha informati)». Lo scrive in un post affidato a facebook lo storico avenzino Pietro Di Pierro. «Ma non è questo il punto - continua - Trent'anni fa non li attraversava nessuno, perché c'era il ferroviere o il polfer che ti fischiava e ti faceva la multa. C'è il sottopassaggio, usare quello, punto. Oggi è tutto automatizzato e il personale è invisibile. Una volta la stazione era una specie di via Roma, trovavi sempre gente, se uno finiva le sigarette a mezzanotte andava alla stazione (oggi è meglio girare alla larga). Questa è la politica delle ferrovie e le stazioni sono deserti affidati alle telecamere che possono vedere ma non fermare. La transenna centrale non credo che possa fermare chi è intenzionato ad attraversare i binari. Forse una campagna di dissuasione con manifesti e spot scioccanti: ma raggiungerebbe certi individui?» —

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