Sicurezza
Lavori “di urgenza” assolti Fabrizio Brizzi e quattro funzionari
La vicenda riguardava le opere in via del Palancato a MirtetoErano accusati di danno erariale per oltre 99mila euro
MASSA. Assolti un ex assessore e 4 funzionari comunali: per la Terza Sezione centrale d’Appello della Corte dei Conti, infatti, Fabrizio Brizzi, ex assessore ai lavori pubblici, Carlo Ferrari, all’epoca dei fatti segretario generale, il geometra Giovanni Bertoneri, il funzionario Simone Fialdini e il dirigente Fabio Mauro Mercadante nel 2008 non hanno in alcun modo causato un danno alle casse del Comune consentendo, dopo pesanti piogge, ciascuno per il proprio profilo e le proprie competenze, l’esecuzione in somma urgenza dei lavori in via Del Palancato a Mirteto. La magistratura contabile, in secondo grado, spiega che «non viene evidenziato quali elementi di prova siano stati valutati per dimostrare la sussistenza e l’ammontare del risparmio al quale l’amministrazione avrebbe potuto aspirare se avesse fatto ricorso all’evidenza pubblica». Insomma - per esemplificare - non è provato, secondo i giudici, che il Comune avrebbe risparmiato se avesse scelto di indire una gara piuttosto che affidare i lavori con somma urgenza. Tanto più che quei lavori sono stati effettivamente realizzati e che l’urgenza c’era dopo le piogge che avevano messo a dura prova il territorio.
Una vicenda giudiziaria che comincia con un esposto firmato dall’allora consigliere comunale (oggi presidente del consiglio) Stefano Benedetti. È lui a chiedere alla Corte dei Conti di fare luce sull’atto con cui nel 2008 viene dichiarato legittimo un debito fuori bilancio. Debito derivante dalla realizzazione dell’ intervento in somma urgenza in via Del Palancato, per una cifra complessiva di 99.600 euro Iva inclusa. La magistratura contabile, in primo grado, aveva valutato che nella procedura d’urgenza ci fossero irregolarità - “non con dolo ma con colpa grave”, sottolineava - e quelle irregolarità - ritenevano i giudici - avevano fatto sì che «venisse accollata al bilancio comunale una spesa priva di utilità pari quantomeno al 50%» dei costi dell'intervento. Cifra che l’exassessore e i 4 funzionari erano chiamati, in proporzioni diverse, a risarcire. La sentenza d’appello, invece, ribalta il quadro e assolve tutti perché il danno erariale non c’è stato. —C.S..
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
