Il Tirreno

L’assessore Guidi il sopralluogo a Forno lo fa prendendo il bus

Chiara Sillicani
L’assessore Guidi il sopralluogo a Forno lo fa prendendo il bus

L’esponente di Fratelli d’Italia a sorpresa sul mezzo di linea. Visita in paese al cimitero che “pende”: «A breve l’intervento»

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MASSA. Si conoscono tutti sul bus. Vite diverse, lavori diversi, ma un denominatore comune: appuntamento alle 11 e 35 in viale Europa per salire sul pullman. Qualcuno si ferma a Canevara, qualcuno deve raggiungere Guadine: scende al bivio per Resceto e, borse della pesa alla mano, si prepara ad un chilometro a piedi sotto il sole. Dodici visi noti e uno solo nuovo. È il viso di Marco Guidi: tessera di Fratelli di Italia, una vita di militanza a destra, avvocato, oggi assessore a lavori pubblici e viabilità.

Deve fare un sopralluogo al cimitero di Forno e decide di cogliere l’occasione per dare un’occhiata pure ai bus del Ctt. Due piccioni con una fava, come si dice. Un euro e cinquanta di biglietto, obliteratrice, i sedili imbottiti sudici e caldissimi, l’aria condizionata che non c’è. E i cittadini che su bus, strade di montagna e vita nei paesi ne hanno da dire. E parecchio.

Un’ operazione di immagine per l’amministrazione: il centro destra in campagna elettorale ha garantito di volere stare tra la gente. E adesso ha tutta l’intenzione - e Marco Guidi lo ribadisce - di dimostrarlo. Così la giunta si fa vedere alle sagre, tra tortelli e torta di riso e il sindaco non manca ad eventi e iniziative pubbliche. C’è anche, però, - sempre mutuando le parole di Guidi - la volontà di dimostrare che la politica fa la sua parte e «non deroga agli impegni perché accanto agli aspetti puramente tecnico - amministrativi la politica deve esserci e devono esserci i politici. L’assessore non è il dirigente». E Guidi ci tiene a dimostrarlo: «Sto facendo il punto sul trasporto pubblico locale. E credo che per avere il quadro completo sia necessario parlare con chi quel trasporto lo conosce: gli autisti e gli utenti».

Ecco, quindi, che dopo i primi incontri con alcune rappresentanze sindacali, arriva il viaggio in bus ieri mattina. Qualcuno si accorge che sul sedile davanti, accanto ad una signora che rientra da una commissione in quel di Carrara, c’è l’assessore ed è un’esplosione e uno sfogo. Luciano Alberti annuncia che per migliorare il servizio si è fatto promotore di una raccolta firme. Guidi si presenta all’autista ed è lui a raccontare che da 18 anni lavora sui bus e da 18 anni vede l’autobus su cui sta guidando: «Il contachilometri segna 150.000, ma - ammette - non è affidabile. Credo siano di più».

Qualche curva, un bel restringimento per frana dopo le Capannelle, poi dritti verso Forno. Prima fermata davanti alla Casa socialista, poi a piedi verso il cimitero. Perché è quel cimitero la sintesi dei problemi del paese: costruito su un pendio, con l’acqua che scorre sotto, il cimitero cede e si sta portando dietro lapidi e pezzi di storia di intere famiglie.

«Stiamo facendo il punto - assicura Guidi ai cittadini - e valutando stanziamenti in bilancio per il cimitero». I lavori in parte sono già stati realizzati: «Hanno costruito un sistema in micropali». Perché il cimitero scende verso valle: lo conferma una lunghissima crepa sul pavimento di marmo e sul soffitto. Lo confermano i piedi che scivolano.

Un sopralluogo, quello di Guidi, un incontro con i cittadini e una “fotografia” sullo stato di salute dei paesi: «Non è il mio primo sopralluogo - ci tiene a puntualizzare - ne ho già fatti molti. E continuerò a farne. La montagna - fa il punto - vive un disagio e si sta spopolando, è fondamentale investire nella sua valorizzazione e nel suo recupero». —
 

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