Sicurezza
«Basta con l’omertà i lavoratori devono trovare il coraggio»
carrara. Ha parlato chiaro il procuratore capo Aldo Giubilaro. Lo ha fatto al termine della lunga conferenza, in sala della Resistenza a Palazzo rosso per fare il punto del primo semestre dall’entrata...
carrara. Ha parlato chiaro il procuratore capo Aldo Giubilaro. Lo ha fatto al termine della lunga conferenza, in sala della Resistenza a Palazzo rosso per fare il punto del primo semestre dall’entrata in vigore del protocollo per la salvaguardia e la pianificazione dell’attività estrattiva nel distretto apuo-versiliese.
«Serve maggiore consapevolezza da parte dei lavoratori del marmo. Forse questa consapevolezza oggi non c’è ancora a sufficienza, e i lavoratori, per primi, non se ne rendono conto».
Ha parlato chiaro il dottor Giubilaro.
«C’è una forma di omertà - ha dichiarato il procuratore - una difficoltà a parlare. Noi, in Procura, la riscontriamo ogni qualvolta, dopo un incidente mortale, si ascoltano i lavoratori. C’è la mancanza di consapevolezza di quanto, in questi casi, la collaborazione sia indispensabile e non solo per una questione di civiltà».
E ha incalzato ancora il procuratore capo: «Se si vuole davvero che le cose cambino anche i lavoratori stessi devono essere i primi a volere il cambiamento e a comportarsi di conseguenza».
«Occorre consapevolezza e coraggio - ha quindi chiosato il suo intervento il dottor Giubilaro - E invece, fino ad oggi, devo registrare che i comportamenti che si verificano nei lavoratori del mondo del marmo, nei casi di incidenti gravi o mortali, non sono conseguenti ai bei propositi». Alla domanda diretta se le esternazioni e i commenti del procuratore capo siano stati fatti in merito all’ultimo infortunio mortale nel deposito di movimentazione di viale Zaccagna, Aldo Giubilaro risponde così: «Non mi riferisco a un caso in particolare ma a quello che avviene quando si verificano incidenti nel lapideo». — . A.V.
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