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paura in cittÀ 

Devasta un bar in centro e morde un poliziotto Poi finisce in manette

CARRARA. Sabato sera di paura nel centro storico cittadino con tavolini dei bar gettati a terra, fuggi fuggi, grida e botte. È successo che un giovane di 32 anni, cittadino marocchino, secondo con...

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CARRARA. Sabato sera di paura nel centro storico cittadino con tavolini dei bar gettati a terra, fuggi fuggi, grida e botte. È successo che un giovane di 32 anni, cittadino marocchino, secondo con “precedenti penali” ha dato in escandescenze, creando non poco sconcerto tra la gente che affollava la piazza. L’uomo con in mano una stampella con la quale minacciava le persone, avrebbe danneggiato gli arredi di un bar tra cui tavoli, sedie, vasi e fioriere, lanciando minacce feroci alternate a frasi sconnesse e provocando un fuggi-fuggi generale. Qualcuno ha provato a fare ragionare il giovane ma senza risultati, mentre qualcun altro ha chiesto l’intervento della polizia.

Una Volante in servizio sul territorio è arrivata sul posto pochi istanti dopo. Ma non è stato facile per gli agenti risolvere la situazione. Il giovane, già in evidente stato di alterazione psicofisica presumibilmente provocata da abuso di bevande alcoliche e, forse, da sostanze stupefacenti, alla vista delle uniformi della Polizia di Stato non si è per nulla calmato. Anzi, si è avventato contro gli operatori di Volante intervenuti, prima con una raffica di oltraggi, insulti e frasi gravemente minacciose. Poi, è passato alle vie di fatto mordendo un agente alla mano e provocandogli lesioni poi giudicate guaribili in cinque giorni. Nonostante la strenua resistenza opposta e l’ingestibilità del soggetto legata alle condizioni in cui versava, la sua aggressione è stata però tempestivamente neutralizzata dagli agenti della polizia.

Gli agenti hanno bloccato il trentaduenne e lo hanno fatto salire a bordo dell’autovettura di servizio in modo da scongiurare ogni rischio per la sicurezza e la quiete dei cittadini. La Volante lo ha quindi portato nella cella di sicurezza del commissariato. Il marocchino è risultato, dalla consultazione dei database della questura, oltrechè irregolare sul territorio nazionale, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in esecuzione di una sentenza di condanna per i reati di evasione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Reati che gli sono stati di nuovo contestati per le sue “gesta” in piazza, con l’aggiunta dell’accusai di danneggiamento aggravato oltre a violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice con applicazione di misura cautelare coercitiva . —



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