Il Tirreno

la tragedia ad avenza 

Quella scorciatoia per i binari è un rischio per i pendolari

(L.R.D.)
Quella scorciatoia per i binari è un rischio per i pendolari

Un passaggio dalla stazione porta al viale XX Settembre senza fare tutto il giro Alcuni lo usano per fare più presto dopo aver lasciato l’auto parcheggiata

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MASSA. Una scorciatoia sotto il ponte di viale XX settembre che fa risparmiare pochi minuti ma che è un rischio tremendo. Laura Grasso, la cinquantenne pendolare travolta e uccisa da un treno lunedì, non è l’unica a percorrerla. E quel gradino che dal sottopasso porta ai binari rimane un pericolo. Anche se qualcuno lo vede come un’opportunità.

Tra frenesia e tempo spezzettato tra lavoro, casa e spostamenti, la vita dei pendolari si gioca sul minutaggio. Sempre sul filo del ritardo e della coincidenza che salta. Allora una scorciatoia può essere utile. Il problema è di tipo logistico e le soluzioni si trovano sempre. Anche se non sono sicure.

Su viale XX Settembre il sottopasso prima della stazione copre sotto di sé un piccolo slargo che fa da parcheggio. Difficile, spesso, lasciare l’auto in via Petacchi, di fronte all’ingresso della stazione. C’è allora chi decide di posteggiare lì sotto e poi avviarsi per una piccola strada sterrata a pochi passi. Lì un gradino, quasi un piccolo cedimento, collega la strada al percorso della ferrovia. La scorciatoia.

Non c’è il via vai da lì, ma qualcuno se ne serve. Per scoprirlo occorre un minimo di curiosità o un passaparola tra viaggiatori. Fa risparmiare giusto qualche minuto. Per arrivare alla banchina occorre camminare a lato dei binari per un tratto e arrivare. Ma se si vuole passare al binario 1, come la signora Grasso, si può anche attraversare prima della banchina. Con gravi rischi.

La Polfer è al lavoro per capire com’è andata, ci sono rilievi sulla scatola nera del treno e sulle telecamere. Bisognerà però fare attenzione a questo passaggio che ancora viene percosso. Andrebbe chiuso o segnalato per la pericolosità. —

(L.R.D.).

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