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la questione del forno 

Martinelli: Apuafarma è in attivo di 80mila euro cremazioni limitate a 1.000

Martinelli: Apuafarma è in attivo di 80mila euro cremazioni limitate a 1.000

CARRARA. «Gli attacchi lanciati dal consigliere Lorenzo Lapucci sono inutili, dannosi e del tutto infondati. Le sua insinuazioni non trovano alcuna corrispondenza nella realtà dei fatti e soprattutto...

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CARRARA. «Gli attacchi lanciati dal consigliere Lorenzo Lapucci sono inutili, dannosi e del tutto infondati. Le sua insinuazioni non trovano alcuna corrispondenza nella realtà dei fatti e soprattutto nei conti di Apuafarma» il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega a Bilancio e Partecipate risponde così a consigliere comunale di Fi sullo stato di salute della partecipata. «Interviene senza conoscere l’argomento» ribadisce Martinelli invitando l’esponente dell’opposizione, «semmai fosse in grado, a fornire gli elementi concreti sui quali si fondando le sue accuse».

Il numero due dell’amministrazione non nasconde che «come abbiamo più volte spiegato in consiglio comunale e in altre sedi, Apuafarma ha criticità organizzative e amministrative. Ma questo non è sufficiente a gettare ombre sui conti di una società pubblica senza averne alcuna prova». Il vicesindaco entra poi nel dettaglio: «Lapucci, invece di soffermarsi sull’utile netto di 34.636 euro dovrebbe concentrarsi su un dato molto più significativo, ovvero l’utile ante imposte che è stato nel 2017 di 80.186 euro».

Da Apuafarma precisano che trattandosi di numeri riferiti al 2017, non sono condizionati dalle entrate del tempio crematorio che ha iniziato l’attività nel 2018.

Secondo il vicesindaco, Lapucci inoltre è «scorretto perché attribuisce a me e agli esponenti della giunta dichiarazioni mai fatte e al M5S posizioni mai sostenute. Nel programma del Movimento si sancisce che la gestione dell’impianto sarà calibrata mettendo al primo posto la tutela della salute dei cittadini e in seconda battuta valutando l’obiettivo del pareggio finanziario dei servizi cimiteriali nel loro complesso. E questo nonostante le richieste arrivate anche da alcuni gruppi di cittadini di riservare ai soli residenti il servizio, cosa che però a nostro avviso inficerebbe la validità dell’affidamento del 2016». «Non c’è nessuna volontà di fare business – prosegue il vicesindaco – Questo impianto sarebbe in grado di effettuare oltre 1.700 cremazioni all’anno ma noi al momento ne prevediamo al massimo 1000-1100, secondo il piano finanziario allegato alla delibera del vecchio consiglio comunale» ribadisce per l’ennesima volta il titolare dei conti di Piazza Due Giugno, ricordando che questa linea è stata illustrata a più riprese anche davanti al consiglio comunale». —



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