Il Tirreno

partite pregresse 

Il giudice non ha deciso ma deve pagare lo stesso

Il giudice non ha deciso ma deve pagare lo stesso

MASSA. Si chiamano partite pregresse e sono un adeguamento tariffario che l’autorità idrica toscana consente a Gaia. A lungo contestate, sono oggetto di un contenzioso di fronte al giudice di pace di...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Si chiamano partite pregresse e sono un adeguamento tariffario che l’autorità idrica toscana consente a Gaia. A lungo contestate, sono oggetto di un contenzioso di fronte al giudice di pace di Pontremoli.

Contenzioso promosso da una utente di Villafranca che, in pendenza di giudizio, quelle partite, però, se l’è viste fatturare in bolletta: «L’utente - spiega Francesca Galloni, avvocato di Confconsumatori, contesta la legittimità delle partite per il principio della prescrizione quinquennale che si applica ai contratti di somministrazione, come quello fra gli utenti e Gaia spa, e che - secondo il legale - comporterebbe che Gaia spa non possa richiedere a titolo di partite pregresse, i conguagli dal 2006 al 2010. In pendenza del giudizio, Gaia ha ben pensato di inviare alla signora una lettera di messa in mora per la richiesta della somma, a titolo delle partite pregresse, di 32,36 euro pena la riduzione di flusso di acqua. L’utente, pur continuando a contestare le partite, si è vista costretta, al solo fine di evitare l'apposizione del riduttore di flusso, al pagamento». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa